
L’Etna “colpisce ancora” e ciò che sembrava terminato qualche giorno fa, invece nella prima mattinata ha ripreso regolarmente: stavolta sull’area ionica della provincia addirittura c’è stata una nube di origine piroclastica.
La “nuova” eruzione
L’eruzione della Voragine è “ufficialmente” ripresa, motivo per cui l’Ingv ha registrato un aumento di quello che viene definito “tremore vulcanico“; in più questa volta si aggiunge il “coinvolgimento” del cratere Bocca Nuova con ricaduta di materiale vulcanico.
Coinvolto tutto l’arco di città a cavallo tra Nicolosi e Milo ed anche la parte ionica della provincia (quello che spesso viene definito “circondario di Giarre“); al momento non si è a conoscenza di chiusure sul capoluogo aeroporto su tutte, anche se ancora la situazione è in aggiornamento.



Gli aggiornamenti in corso
L’eruzione odierna nonostante possa sembrare “ordinaria amministrazione”, in realtà sta condizionando alcune decisioni: ad esempio è stato raccomandato nel tratto autostradale dell’A18 a cavallo tra gli svincoli di Acireale e Giarre di moderare la velocità, piuttosto che la storica cronoscalata automobilistica Giarre – Milo è stata rinviata a data da destinarsi.
FOTO DI REPERTORIO





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