
Tavola rotonda di Cisl nella sede della Regione in via Beato Bernardo a Catania (conosciuta dai più come Esa) con tema la “trasformazione della sanità territoriale” sulla linea del Dm 77/2022 e dalla Missione Salute del Pnrr, alla presenza dei referenti Asp e di svariati sindaci della provincia etnea.
Il messaggio di Cisl
“La Regione Siciliana istituisca una regia permanente per l’attuazione della Missione 6 del Pnrr, che includa il sindacato confederale insieme ai rappresentanti del personale medico e sanitario, con l’obiettivo di completare la riforma della medicina territoriale e garantire una sanità di qualità, equa e omogenea in tutti i territori siciliani. Nella provincia di Catania si avvii un accordo di programma per il rilancio di politiche socio sanitarie uniformi“.
Le dichiarazioni del segretario generale provinciale Maurizio Attanasio
Il segretario generale provinciale Maurizio Attanasio, in linea con l’omologo della federazione Medici Carmelo Puglisi esprime la seguente posizione:
“Abbiamo volutamente creato questo spazio di confronto aperto e franco perché il quadro che emerge è ancora, per alcuni aspetti, controverso, come confermato anche da diversi sindaci intervenuti per rappresentare le specificità dei propri territori. Da un lato si registrano progetti di fattibilità già in fase avanzata e l’avvio di numerose gare d’appalto, grazie anche al supporto tecnico di Invitalia; dall’altro, tuttavia, lo stato complessivo di avanzamento degli interventi risulta ancora frammentato e, in taluni casi, incerto. A destare maggiori perplessità è la grave carenza di personale sanitario, in particolare medici di medicina generale e infermieri di comunità; la limitata digitalizzazione dei processi, nonostante gli investimenti previsti in telemedicina e interoperabilità; l’avvio ancora non definitivo del Punto Unico di Accesso, essenziale per il coordinamento delle dimissioni protette e degli interventi sociosanitari; e infine, il completamento della rete degli Ospedali di Comunità, ancora non completa. Tutto ciò conferma quanto sia urgente aprire un confronto strutturato e continuativo tra tutti gli attori coinvolti“.
Le dichiarazioni del direttore generale di Asp Catania Giuseppe Laganga Senzio
“Entro il 31 dicembre saranno operative 25 delle 29 Case della Comunità previste per la provincia, mentre il completamento è atteso entro giugno 2026. Si tratterà di sedi attive h 24, sette giorni su sette, con la presenza di medici specialisti, pediatri, infermieri e figure dedicate all’ascolto e alla prevenzione. Dal punto di vista delle risorse umane, sono già stati assunti infermieri di famiglia e assistenti sociali, figure centrali anche nei dieci Ospedali di Comunità in fase di realizzazione, strutture pensate per gestire ricoveri a bassa intensità e garantire continuità clinico assistenziale. In tema di digitalizzazione, è già operativa, in collaborazione con i medici di medicina generale, una piattaforma telematica dedicata agli screening oncologici. Parallelamente, è in fase di attuazione anche il progetto AspConTe, volto a semplificare l’accesso dei cittadini ai servizi e alle prestazioni sanitarie“.
Le dichiarazioni del segretario generale regionale Leonardo La Piana
“La sanità territoriale deve essere di qualità e accogliere tutti e garantire uniformità di prestazioni. Va evitato il rischio di costruire strutture e non poterle fare funzionare. E va rivalutato il ruolo del personale sanitario che, con la riforma, avrà anche ruolo sociale“.




