
Oggi nell’arco del pomeriggio si è svolta dalle 17:30 alle 19:30 l’inaugurazione dell’Ipogeo Politi, uno degli ultimi siti archeologici del patrimonio culturale aretuseo, esso curato mediante l’operato di Salvatore Russo, presidente del Cas (acronimo di Comitato attivisti Siracusani) e dei suoi volontari.

La storia del sito e il suo stato prima dell’intervento
L’Ipogeo Politi ha una storia risalente al IV secolo d.C. di età tardo romana ed esso era adibito a mausoleo. Pare fosse destinato a due persone altolocate che ebbero la possibilità di optare per una propria costruzione privata. All’interno presenta i resti di due sarcofaghi, e diversi affreschi. Le pareti e la volta sono affrescate con ghirlande, festoni, rose, pavoni e altri volatili. Il sito, reso temporaneamente visitabile nella giornata di oggi, è stato però a lungo dimenticato e prima dell’ intervento dei volontari era quasi inaccessibile, soprattutto nella zona affrescata, a causa delle erbacce presenti, la spazzatura poi era evidente nella zona antistante il sito, soprattutto un paio di anni fa.

Il sito oggi al netto dell’inaugurazione
Oggi, a seguito degli interventi dei volontari del Cas svoltisi nelle giornate precedenti, l’Ipogeo è migliorato notevolmente. Le erbacce prima abbondanti, ora sono assenti e la zona circostante non è più invasa dal pattume come negli anni passati. Nelle due ore in cui il sito era aperto ai visitatori, decine di turisti sono entrati e sono rimasti affascinati dagli affreschi del sito e dal suo stato di conservazione. Il tutto ovviamente è stato possibile anche grazie alla concessione da parte della Soprintendenza dei Beni Culturali siracusana (essendo titolare della gestione del sito), nonché grazie al lavoro degli attivisti facenti capo a Salvo Russo.




