
Nonostante scorra l’estate, “non scorre” la situazione in ambito di Oda, nello specifico dei suoi lavoratori: motivo per cui la sigla Usb Lavoro privato ha indetto al momento uno sciopero per il prossimo 7 luglio.

La nota di Usb Lavoro privato
“Le lavoratrici e lavoratori della Fondazione Opera Diocesana Assistenza Catania nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio e a giorni anche giugno 2025, pur lavorando, non hanno ricevuto alcuno stipendio. Che dire? Lasciamo “dire” al neopresidente dell’Oda, l’avvocato Adolfo Landi, attraverso due parti di una lunghissima comunicazione recentemente indirizzata “A tutti i dipendenti e i collaboratori della Fondazione Oda“, comunicazione che esordisce così: “Carissimi, in premessa, desidero sottolineare che il Cda appena insediatosi, su esplicita richiesta si Sua Eminenza Monsignor Luigi Renna, ha assunto come prioritario l’obiettivo del superamento, nel più breve tempo possibile, delle difficoltà enormi che i dipendenti della Fondazione, e le loro famiglie, stanno vivendo per gli effetti della situazione finanziaria dell’Oda…In occasione della riunione in Prefettura è emersa una parola importantissima: “fiducia”. Fidarsi vuol dire credere nella buona fede e nella capacità degli altri…Spero che potremmo darvi al più presto notizie positive e certo in merito al pagamento degli stipendi arretrati…Cordiali saluti” – Poi riprosegue dopo aver menzionato l’intervento del neo presidente – “Pensiamo che non c’era modo migliore del “dire” sconcertante dell’ex Commissario Straordinario dell’Oda per annunciare le ragioni dello sciopero proclamato dall’Usb Lavoro Privato per lunedì 7 luglio delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Oda. A presto saranno convocate le modalità di svolgimento della giornata di lotta. Ovviamente, se in questa settimana venissero pagate Tutte le somme dovute ai “carissimi” dipendenti dell’Oda questa organizzazione sindacale è pronta a revocare la giornata di sciopero“.




