
Nuova vita per i locali dell’ex Clinica Argento in via Ottavio D’Arcangelo nel quartiere catanese di San Nullo, diventando Cpa dedicato a potenziali pazienti con dipendenze patologiche, con dodici posti letto residenziali.
Video inaugurazione con interviste
Le dichiarazioni dei protagonisti
Queste sono le dichiarazioni del direttore generale di Asp Catania Giuseppe Laganga Senzio:
“Questo nuovo Centro nasce all’interno di una rete di interventi sempre più strutturata ed è il frutto di una programmazione regionale lungimirante, voluta dal presidente Schifani e promossa dall’assessore alla Salute Faraoni. Un progetto che abbiamo concretizzato nella nostra provincia grazie alla collaborazione e alla visione condivisa dell’intera rete dei servizi di salute mentale. Il Cpa adotta un modello organizzativo
integrato e si avvale di un’équipe multiprofessionale altamente qualificata per garantire una risposta di cura efficace agli utenti, alle loro famiglie e a chi affronta ogni giorno il dramma delle dipendenze. Un punto di riferimento facilmente accessibile e pienamente inserito nel tessuto dei servizi territoriali. Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione e all’attivazione di questa importante struttura, che saprà essere un presidio sanitario di
prossimità, fondato sulla competenza, sull’accoglienza e sull’umanità“.

Così il direttore Uoc Servizio territoriale Dipendenze patologiche Fabio Brogna:
“Spesso i nostri utenti si trovano in una condizione di svantaggio. Una volta conclusa la terapia ambulatoriale, ritornano nel proprio contesto di origine, esponendosi al rischio di ricaduta nell’uso di sostanze o in altri comportamenti di dipendenza. Per questo il Cpa offre loro un periodo di trenta giorni per recuperare l’equilibrio psicofisico in un ambiente protetto e terapeutico. Al termine del percorso, il
paziente può rientrare al SerT territorialmente competente o, se necessario, essere indirizzato verso un percorso più lungo in una comunità terapeutica o in un servizio ambulatoriale più strutturato”.




