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I giovani siciliani ricordano Borsellino: iniziative a Palermo e Noto

Nonostante siano trascorsi 33 anni da quel 19 luglio 1992, moltissimi giovani e giovanissimi in molte parti della Sicilia, hanno commemorato le vittime della Strage di via D’Amelio di Palermo, motivo per cui si sono svolti cortei organizzati da varie associazioni in memoria delle stesse vittime. Due tra le più importanti manifestazioni sono state quelle svoltisi a Palermo e Noto, quest’ultima organizzata da Avvenire Sud, una delle più importanti realtà associative giovanili nel Siracusano.

La giovane dirigente Sofia Santangelo (foto di repertorio)

La fiaccolata “Paolo Vive” a Palermo

Come ogni anno i gruppi vicini a Gioventù Nazionale (movimento giovanile di Fratelli d’Italia) ogni 19 luglio vanno a Palermo a ricordare Paolo Borsellino e la sua scorta, così come racconta la giovanissima dirigente iudicense del partito Sofia Santangelo:

Per me ogni anno andare a Palermo il 19 luglio ha un significato molto importante: ricordare Paolo Borsellino e gli agenti della scorta; per me ciò è un dovere morale e bisogna tramandare la memoria di quanto accaduto alle generazioni presente e future, per questo ogni anno, il 19 luglio percorriamo le strade di Palermo fino ad arrivare in via D’Amelio, dove ebbe luogo l’attentato. Rinnoviamo, ogni anno, il nostro impegno nel contrasto di ogni forma di mafia e illegalità, soprattutto nel ricordo di chi ha pagato eroicamente con la propria vita“.

Un momento della fiaccolata a Noto

La fiaccolata netina

Si è svolta a Noto il 19 luglio la fiaccolata in memoria di Paolo Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta caduti allora, la partecipazione è stata massiccia: oltre 90 persone tra manifestanti ed autorità presenti, come ad esempio il vicesindaco della città netina Salvo Veneziano. Il corteo è partito intorno alle 19:15 da Porta Reale, si sono distribuiti i ceri e successivamente il corteo si è diretto fino alla Sala degli Specchi dove è stato proiettato un breve documentario di 10 minuti dedicato proprio a Paolo Borsellino. Si è poi tenuto un discorso all’interno dell’aula consiliare ad opera di Giuseppe Ruggeri, membro e attivista di Avvenire Sud, che ha dichiarato:

La fiaccola è un gesto simbolico, ma vorrei che la luce si accendesse dentro ognuno di noi, perché sta a noi decidere di essere protagonisti o spettatori e soprattutto sta a noi portare il sogno di una società più giusta, più libera e più umana“.

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