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Lavoratori Oda, la storia di Anna:”Mancanza di rispetto”

Dopo la storia di Pina, arriva un’altra testimonianza di una lunga carriera legata all’Oda Catania da parte di Anna, che racconta i circa 36 anni che l’hanno legata alla struttura diocesana.

Il racconto di Anna

Era il 13 novembre del 1989, firmai il mio primo contratto di lavoro a tempo indeterminato a servizio di quella che era la realtà più prestigiosa e importante di tutte nel mio territorio, l’Opera Diocesana Assistenza di Catania. La prima foto si riferisce a quell’anno, ai miei ventuno anni felici…Comincio così, con quel sorriso, quell’entusiasmo e quella determinazione, la mia carriera di logopedista, un lavoro che ho amato e amo al di là di ogni ragionevole impedimento. La seconda foto è stata scattata a maggio del 2025, dopo quasi 36 anni di lavoro e dopo comunque 30 anni di stipendi ricevuti “puntualmente” in ritardo. Oggi è il mio 57simo compleanno, e non è un caso che il mio sorriso si sia piegato all’ingiù, a causa della profonda e ingiustificabile mancanza di rispetto che ho ricevuto per troppo tempo come persona, come professionista, come lavoratrice, da parte dell’Oda. Il lavoro si retribuisce, subito, sempre“.

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