
Si è svolto a Siracusa in piazza Archimede il presidio in Prefettura, riguardo una seconda manifestazione in favore della causa palestinese, dopo quella già avvenuta in notturna al Tempio di Apollo denominata “Fai rumore per la Palestina“.


Il contesto della manifestazione
I manifestanti hanno portato con loro oggetti di ogni tipo per fare rumore, per dare significato allegorico “al silenzio su quanto avviene a Gaza“, vedendo la presenza di centinaia di manifestanti riuniti dapprima al Tempio di Apollo per poi spostarsi dentro l’isola di Ortigia.

Il post di Maria Grazia Maranci
L’attivista Maria Grazia Maranci tramite una sua pagina social ha detto le seguenti parole:
“Una delegazione è stata ricevuta in Prefettura e una a Palazzo Vermexio durante il consiglio comunale. Il sindaco, alla fine di questo, è sceso e ha desiderato rileggere il comunicato che accompagnava e avallava la manifestazione che ieri è partita dal Tempio di Apollo, in largo XXV luglio in un cui un vasto gruppo di attivisti pacifisti ha rotto il silenzio con ogni forma di urlo e rumore insieme alla chiese che hanno suonato le loro campane a Siracusa e in tutta Italia. Com’è chiaro ha sottolineato la sua distanza da Hamas e come noi desidera che finiscano i soprusi da ogni direzione. Infatti i nostri amici, sono stati arrestati in acque interazionali con tutte le conseguenze e le pressioni del caso, che possiamo solo immaginare. Adesso hanno iniziato lo sciopero della fame. Noi non ci fermeremo anche se fortemente consapevoli che gli interessi politici ed economici sono tanti e tali che lo Stato italiano, ma non solo, con molti altri Stati, difficilmente avrà “il coraggio” di prendere delle decisioni e assumersi le responsabilità tali da bloccare con tutte le proprie forze un massacro inaudito che a distanza di ottant’anni ce ne ricorda un altro abominevole tanto quanto. I bambini non si toccano!“. Queste le dichiarazioni di Maria Grazia Maranci una degli attivisti presenti alla manifestazione.




