
Svolta al municipio castellese: il gruppo consiliare di Forza Italia con i due consiglieri comunali Ezia Carbone e Marco Calì ritirano la fiducia all’assessore comunale in quota al partito Salvatore Bonaccorso, facendo eco anche i due non eletti Gianmarco Leotta e Giovanni Musumeci.


La nota dei consiglieri comunali Ezia Carbone e Marco Calì
“La nostra ferma convinzione è che, per il bene esclusivo della nostra comunità e per la necessaria stabilità della giunta, sia indispensabile e urgente un immediato cambiamento. Abbiamo agito con il massimo senso di responsabilità, ponendo al primo posto l’interesse dei cittadini di Aci Castello e la necessità di garantire una piena funzionalità dell’amministrazione, oggi ostacolata da questa non più sostenibile situazione“.
La nota dei non eletti Gianmarco Leotta e Giovanni Musumeci
“Tale ‘regola’ non risulta stabilita da alcun organo del partito né da alcuna legge, eppure, viene usata in modo selettivo: ci chiediamo perché ad Aci Castello, ma non nella vicina Catania, dove il bravo assessore Petralia ricopre da quasi metà legislatura il doppio incarico di consigliere e assessore senza essersi dimesso. Forse sorge il lecito interrogativo se a Catania, lo scorrimento della lista avrebbe portato all’ingresso del consigliere Tomasello, notoriamente vicino ad altra componente del partito, e non a quella del coordinatore provinciale? Questa evidente disparità suggerisce che si privilegino logiche di potere e di corrente, a scapito del merito. Vogliamo inoltre sottolineare che i voti ottenuti da noi, dai consiglieri Carbone e Calì e dagli altri candidati non eletti, rappresentano la stragrande maggioranza del consenso di lista. Un dato significativo, poiché Leotta e Musumeci, così come la stragrande maggioranza della lista, non appartengono all’area politica del coordinatore provinciale. Questo significa che la nostra voce è l’espressione più autentica e maggioritaria della base che ha creduto nel progetto di Forza Italia ad Aci Castello. È un dato di fatto che l’assessore Bonaccorso, in carica da oltre un anno, non sia stato eletto e che la sua nomina non sia mai stata concordata con il gruppo consiliare. La nostra non è una protesta per poltrone, ma per princìpi: anche noi, come Bonaccorso, non siamo stati eletti in consiglio, ma la nostra denuncia riguarda la coerenza con la volontà degli elettori e la difesa del gruppo consiliare, che non si sente rappresentato. Sottolineiamo, inoltre, che la difesa dell’assessore è affidata alla figlia, la segretaria comunale, una circostanza che solleva interrogativi sulla commistione tra ruoli politici e legami familiari. Forza Italia deve essere un partito di regole chiare e applicate a tutti. Rivolgiamo un appello al coordinatore provinciale Falcone e ai deputati Castiglione, D’Agostino e Tomarchio affinché si attivino per riportare la questione nell’alveo della democrazia e della correttezza politica, garantendo il rispetto della volontà degli elettori e la trasparenza delle dinamiche interne“.
FOTO DI REPERTORIO




