Unict e Cnr alla scoperta di Durrueli: Realmonte riscopre la storia
La storia non concede attese: l’antica Villa romana di Durrueli, immersa nel paesaggio ricco di fascino nel territorio di Realmonte, è pronta a svelare nuovi segreti custoditi da secoli.

Il progetto di Unict e Cnr sul sito archeologico
Dall’8 settembre al 4 ottobre 2025, un team congiunto dell’Università degli Studi di Catania e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ispc e IsMed), in collaborazione con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, darà inizio alla sua seconda fase di esplorazioni archeologiche. Questo progetto, frutto di un’importante convenzione, rappresenta una significativa iniziativa di ricerca e formazione, sostenuta dai fondi dell’Unione Europea, dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dal progetto “Pnrr – Changes“. Il sito di Durrueli, a un tiro di schioppo dalla storica Akragas (l’odierna Agrigento), si conferma un contesto di studio di straordinario valore. La villa, rinvenuta inizialmente nel 1907 durante i lavori per la costruzione della ferrovia, è stata oggetto di nuove campagne di scavo, in diverse occasioni, soprattutto negli anni ‘70 e ‘80 del ‘900, sotto la direzione di Ernesto De Miro, allora soprintendente di Agrigento, in collaborazione con la Missione archeologica giapponese dell’Università di Tsukuba. L’imponente complesso, datato al I secolo d.C., si sviluppa attorno a un peristylium centrale, con vani magnificamente decorati da marmi intarsiati e mosaici policromi. Una successiva ala, risalente al II secolo d.C., ospita i resti di sontuose terme private, testimonianza della ricchezza e dell’importanza del luogo e dei suoi antichi abitanti. La campagna di scavo è aperta alla partecipazione di studenti universitari (triennali, magistrali, laureati e specializzandi), sia italiani che stranieri, offrendo un’opportunità unica per mettere in pratica le conoscenze teoriche e accumulare crediti formativi universitari (Cfu). La responsabilità scientifica dell’iniziativa è affidata a un gruppo di esperti di alto profilo: Daniele Malfitana, ordinario di Metodologia della Ricerca archeologica e direttore della Scuola di Specializzazione in Beni archeologici dell’Università degli Studi di Catania, Antonio Mazzaglia del Cnr – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, Stefania Pafumi del Cnr – Istituto di Studi sul Mediterraneo e Maria Serena Rizzo, archeologa del Parco della Valle dei Templi. Come si suol dire, chi cerca trova, e questa nuova fase di scavi promette di arricchire ulteriormente il nostro sapere sul passato, cementando il ruolo della Sicilia come crocevia di storia e cultura.
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