
L’inizio di settimana è segnato dal “rilancio” delle tre bocche effusive dell’Etna di questi giorni (2.980, 3.100, 3.200 metri) sul cratere Sud Est, con più bracci verso Sud Ovest e Sud.
I dati rilevati
Ricaduta di piroclasti presente dal cratere Sud Est al di fuori dell’orlo craterico, così come sporadiche e deboli emissioni di cenere, dal punto di vista sismico invece è aumentato gradualmente il tremore dalla scorsa serata, il centroide delle sorgenti dello stesso rimane localizzato nel cratere Sud Est circa a 3.000 metri, mentre l’attività infrasonica mostra una lieve decrescita fin dalle prime ore della giornata odierna; i segnali di deformazione del suolo registrati dalle reti Gnss e clinometrica non mostrano attualmente variazioni significative, la stazione dilatometrica Druv continua a mostrare una lenta variazione in decompressione, un totale di circa -35 nanostrain.
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