
Caltagirone, presto il ritorno all’ufficio postale centrale:”Beneficio”
In corso di svolgimento i lavori di ristrutturazione dell’ufficio postale di via Vittorio Emanuele II nel centro storico di Caltagirone, per l’ampliamento dell’area, dell’offerta dei servizi e per l’abbattimento delle barriere architettoniche; gli interventi a carico di Poste Italiane per una cifra intorno ai 200mila euro, si concluderanno entro fine anno, con conseguente riapertura dell’ufficio che proprio oggi compie otto mesi di chiusura, alla totale funzionalità.

Le dichiarazioni del sindaco di Caltagirone Fabio Roccuzzo
“Esprimo soddisfazione per questi importanti lavori in corso, che si tradurranno nell’ammodernamento ed efficientamento della sede della Poste di via Vittorio Emanuele. Si tratta di interventi molto attesi, richiesti dall’amministrazione comunale a Poste Italiane, che comporteranno pure la realizzazione, in un locale attiguo di proprietà del comune da noi messo a disposizione, di un moderno Postamat a beneficio di tutti i residenti del centro storico e dei turisti che visitano la nostra città. I lavori verranno completati entro l’anno e consentiranno la riqualificazione e l’ammodernamento degli impianti elettrici e meccanici allo scopo di offrire al pubblico locali accoglienti e al passo con i tempi. Il progetto che, giorno dopo, si concretizza, è stato condiviso con l’amministrazione comunale ed è dotato di apposito visto della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Catania“.

Le dichiarazioni dell’assessore comunale al Patrimonio Piergiorgio Cappello
“Per il nostro centro storico sarà molto importante tornare a fruire di un ufficio che assolve a una significativa funzione anche sociale. I lavori in corso che, appena ultimati, porranno fine alle difficoltà di quanti, specialmente anziani, sono in questi mesi costretti a recarsi nell’ufficio postale centrale, ubicato nella zona nuova della Città, sono la conferma di come la proficua collaborazione pubblico privato possa determinare i risultati attesi, nell’interesse superiore della collettività”.



