
Attività dell’Etna, bocca effusiva in raffreddamento a 3100 m
L’Etna non molla nemmeno un istante, almeno in questo finir d’agosto, con un’intensità variabile della propria attività stromboliana riguardo il cratere Sud Est.
La situazione in essere
Si percepiscono delle tenui emissioni di cenere che si disperdono in area sommitale e con aumento dei piroclasti che cadono oltre l’orlo craterico, vedendo continuità nell’attività effusiva sui 2.980 metri e sui 3.200 metri, mentre in raffreddamento sui 3.100 metri; sull’aspetto sismico invece l’ampiezza media del tremore è rimasta elevata e le localizzazioni del centroide sono sempre verso il cratere Sud Est intorno ai 3.000 metri, così come si registra un calo dell’ampiezza di eventi infrasonici. La stazione dilatometrica Druv ha una lieve variazione in decompressione, per circa -55 nanostrain.
FOTO DI REPERTORIO




