
Il mondo ecclesiastico siciliano piange una delle sue maggiori “pietre miliari” degli ultimi decenni, cioè l’arcivescovo emerito di Siracusa Giuseppe Costanzo, scomparso a 92 anni.

Chi è stato Giuseppe Costanzo
Nonostante sia vissuto per lungo tempo e morto nella città aretusea, Giuseppe Costanzo nacque nella riviera ionica etnea a Carruba (frazione di Riposto) nel 1933, venne ordinato sacerdote nel 1955 (aveva infatti festeggiato i 70 anni di ordinazione presbiteriale), nominato vescovo poi da Paolo VI consacrato nel 1976 dal cardinale Salvatore Pappalardo con motto episcopale “Enarrare mirabilia Dei“, diventando vescovo titolare della Chiesa di Mazaca e ausiliare di Acireale dal 1976 al 1982; nel 1979 divenne assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana fino al 1982, per poi passare alla Chiesa di Nola fino “all’apice di carriera” diventando arcivescovo di Siracusa nel 1989. Egli ricoprì dal 1997 la vicepresidenza nazionale in Italia meridionale della Cei ed un’altra parigrado nel Convegno nazionale delle Chiese d’Italia a Palermo; custodì il reliquiario della Madonna delle Lacrime dal 1989 al 2008 (interessandosi anche al completamento della stessa, consacrata poi da Giovanni Paolo II), diventando poi emerito.

Il messaggio del presidente Cesi Antonino Raspanti
“La notizia della morte di monsignor Giuseppe Costanzo ci riempie di dolore e, insieme, di profonda riconoscenza. È stato un pastore colto, instancabile e generoso, che ha amato la Chiesa e il popolo di Dio con totale dedizione. Monsignor Costanzo ha lasciato una traccia indelebile di amore per il Vangelo e di fedeltà alla Chiesa. Come figlio della nostra terra acese, ha portato con sé l’identità e la sensibilità della nostra gente, facendone dono alle comunità che ha servito. Ci uniamo nella preghiera, certi che il Signore saprà ricompensarlo per il bene seminato”.




