
Il nuovo anno scolastico sta iniziando a breve e uno dei temi che tocca l’attenzione dell’opinione pubblica è anche l’efficienza e la sicurezza degli edifici scolastici, motivo per cui la sigla Usb Scuola Catania si è interessata al tema.
La nota di Usb Scuola Catania
“Sta per iniziare un nuovo anno scolastico e puntualmente emergono i dati drammatici sullo stato di salute degli edifici scolatici statali con la Sicilia dove, come abbiamo denunciato tante volte, circa l’80% dei 3.504 edifici scolastici presenti nell’isola non è a norma. A Catania la criticità degli edifici scolastici è messa a nudo da tempo dai continui crolli di soffitti e controsoffitti sulle aule e sui corridoi che se avvenissero durante le ore di lezione, saremmo costretti a parlere di tragedie che coinvolgerebbero studentesse, studenti, personale Ata e docenti. Stiamo denunciando la criticità degli immobili scolastici, ma fra qualche mese saremo costretti a denunciare la mancanza di riscaldamenti e i riscaldamenti che non funzionano perché mancano i finanziamenti o perché non vengono effettuate le dovute verifiche e le manutenzioni periodiche. A proposito di verifiche, ci chiediamo: quali verifiche sono state fatte negli edifici scolastici di pertinenza dell’area metropolitana di Catania prima dell’inizio del nuovo anno scolastico? Insomma, la sicurezza di chi lavora all’interno degli edifici scolastici e di chi studia è seriamente messa a repentaglio giorno dopo giorno con le scuole dell’Isola che rimangono ostaggio delle norme che non vengono applicate. Proprio in questi giorni è crollato il solaio di una scuola pubblica a Mussomeli, in provincia di Caltanissetta, che se fosse avvenuto alla ripresa delle lezioni, avrebbe potuto provocare una strage. La prima campanella sta per suonare e il presidente di Anci Sicilia dichiara alla stampa che per la sicurezza degli edifici scolastici statali c’è un’emergenza: “In ritardo sul Pnrr, comuni senza fondi anche per le manutenzioni”. Emergenza? Pnrr? Le norme previste non vengono applicate da decenni dalle istituzioni, altro che emergenza e Pnrr“.
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