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La Fondazione Montalbano parla di Underground:”Gesto di libertà”

Nuova iniziativa della Fondazione Marco Montalbano nella contrada viagrandese di Viscalori con il convegno “La rivoluzione Underground nella cultura musicale e nei fumetti”, con il supporto e le idee di del membro del Comitato scientifico della Fondazione Pietro Petralia, nonché la storia culturale popolare del secondo Novecento ancora piena di stimoli e di sollecitazioni.

Il commento del giornalista Nello Pappalardo

Fino alla fine degli anni Cinquanta i giovani di fatto nonesistevano”, non avevano un proprio ruolo nella società. Nel momento in cui se lo conquistano, si pongono in una posizione di antagonismo nei confronti di una società che è prevalentemente borghese, creano nuovi linguaggi, nuove forme di espressione, nuove estetiche“.

Le dichiarazioni dello storico Bruno Caporlingua

Il fenomeno degli “underground comix” inizia nel 1967, con la pubblicazione di “Zap Comix”, quindi con innumerevoli albi a bassa tiratura con copertine irriverenti e colori psichedelici, autoprodotti da editori improvvisati che li vendono per le strade di San Francisco, bypassando gli abituali canali di distribuzione. Dopo aver fatto i primi passi negli albi underground, qualcuno è diventato notissimo maestro, come Robert Crumb, con il suo Fritz the Cat e con la vasta produzione di poster, albi, libri e copertine di dischi“.

Le dichiarazioni della musicologa Giuliana De Luca e di Pietro Petralia

L’Underground resta, più che una categoria musicale, un gesto di libertà e i brani che abbiamo scelto raccontano frammenti, visioni, nostalgie per ricordare un amico di ieri, che rimarrà amico sempre“.

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