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Governance tra crisi e crescita: commiato del rettore Priolo

Il professore Priolo si congeda dopo sei anni di guida intensa e impegnativa alla guida dell’Università degli Studi di Catania, con un messaggio che racchiude riflessioni personali, bilanci e prospettive. Nel suo commiato, sottolinea come il suo mandato sia stato fortemente segnato da eventi eccezionali come la pandemia, i conflitti internazionali e le sfide morali, ma anche come sia orgoglioso del lavoro svolto e dei risultati raggiunti insieme alla comunità universitaria. 

A sinistra Francesco Priolo taglia il nastro di YouCube, a destra presenti il sindaco di Catania Enrico Trantino, il docente accademico Rosario Faraci, il vicepresidente dell’Odcec Catania Tito Giuffrida

Durante questo periodo, l’ateneo catanese ha saputo superare difficoltà importanti attraverso un impegno collettivo che ha ristabilito il rapporto di fiducia con il territorio, migliorato la situazione economica e strutturale dell’università, e favorito una significativa rigenerazione urbana, con finanziamenti esterni che porteranno nuovi spazi e alloggi per studenti anche a Siracusa.

Da sinistra a destra: Roberto Cellini, Francesco Priolo, Luigi Ciotti

Il magnifico rettore uscente evidenzia i riconoscimenti ottenuti dall’ateneo, come l’accreditamento Anvur del 2021 e il miglioramento delle performance valutato dal Censis nel 2025, insieme all’aumento delle immatricolazioni del 40% rispetto al 2019, grazie anche all’incremento dell’offerta formativa e alle nuove partnerships internazionali.

Da sinistra a destra: Francesco Priolo, Luigi Ciotti

Altro punto di forza del suo mandato è stato il potenziamento della ricerca e della terza missione, con l’aumento dei finanziamenti competitivi da 4 a 50 milioni di euro annui. L’attenzione alle attività sociali e culturali è stata costante, testimoniata dall’alta frequentazione del polo penitenziario, dall’accreditamento ministeriale dei musei universitari e dalla ricca programmazione culturale del Centro Universitario Teatrale.

A sinistra Francesco Priolo al Museo Mirabilia

Egli rende omaggio al personale docente e tecnico amministrativo, riconoscendo il loro contributo nel sostenere carichi sempre più pesanti. Riporta anche i numeri rilevanti delle procedure concorsuali e delle stabilizzazioni attuate negli ultimi anni, a testimonianza della crescita e della valorizzazione professionale nel corpo accademico e amministrativo.

Concludendo, esprime un bilancio personale di pacificazione e collegialità, puntando su una governance inclusiva e competente, anche di fronte a difficoltà e momenti di solitudine. Guida e comunità hanno lavorato insieme per costruire una nuova fase per l’Università.

La comunità accademica augura al rettore uscente di raggiungere con successo nuovi traguardi e di continuare a realizzare progetti importanti nel suo percorso futuro, con la stessa dedizione e passione che ha dimostrato nel suo mandato rettorale. Il suo impegno rimarrà un punto di riferimento per la stessa.

FOTO IN EVIDENZA DI REPERTORIO

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