
Asp Catania termina il proprio settembre con diverse iniziative come quella riguardo la piattaforma digitale regionale sulla celiachia, piuttosto che sulla roadmap delle Liste d’Attesa (anch’essa su modello regionale).
Le due iniziative
La piattaforma digitale regionale sulla celiachia
Dal prossimo 1 ottobre, in Sicilia sarà attivo il nuovo sistema informatizzato di assistenza integrativa gestito attraverso la piattaforma regionale Celiachi@RL, destinato a tutti i cittadini in possesso di esenzione per celiachia o dermatite erpetiforme e di un piano terapeutico attivo, il tutto ad esempio per i buoni per l’acquisto di alimenti senza glutine autorizzati dall’Azienda disponibili presso farmacie, parafarmacie, negozi specializzati e punti vendita della Gdo, acquistabili sono in modo digitale.
Per i nuovi utenti con diagnosi certificata da specialista sarà necessario attivare il servizio tramite l’applicazione “AspConTe – Servizi Territoriali” o presso il Distretto sanitario di appartenenza e ritirare il Codice Celiachia (Pin), indispensabile per utilizzare il budget mensile. L’attivazione si effettua una sola volta, non richiede rinnovi annuali ed è possibile solo con Tessera Sanitaria.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti, consultare il sito ufficiale nella pagina dedicata all’Uoc Cure primarie e Integrazione socio sanitaria, Acquisto alimenti senza glutine e nel menù in homepage Come fare per Acquisto alimenti senza glutine.
La roadmap delle Liste d’Attesa
I direttori generali delle Aziende ospedaliere catanesi, insieme ad alcuni rappresentanti sindacali categoriali e a un consigliere dell’Ordine dei Medici hanno dibattuto sul nuovo modello di Liste d’Attesa su scala regionale, nello specifico sulla recente circolare assessoriale numero 39016 del 28 agosto
2025, che dà attuazione alla legge regionale 12 agosto 2025, numero 29: la direttiva introduce un modello organizzativo ispirato al principio dell’assistenza per intensità di cure, fondato su percorsi preferenziali per i pazienti con prescrizione a priorità “U” e “B”, da erogare entro termini certi: tre giorni per le urgenze e dieci per le prestazioni brevi, come previsto dal Pngla.
Le dichiarazioni di Domenico Grimaldi di Fimmg
“Come medici di Medicina generale siamo pronti a contribuire in modo proattivo alla costruzione del nuovo modello di gestione delle Liste d’Attesa. Assicuriamo il nostro contributo per una corretta applicazione delle nuove disposizioni, tema sul quale i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta sono chiamati a un impegno costante e responsabile, in piena sinergia con gli specialisti ospedalieri e ambulatoriali. Il nuovo modello ci consente di ridefinire con chiarezza percorsi, obiettivi e
responsabilità, in un quadro rinnovato di collaborazione, costruendo processi più ordinati e condivisi: dalla presa in carico, al corretto ordine dei processi prescrittivi, fino ai setting assistenziali e di cura. Lavorando insieme, medici di famiglia e specialisti garantiscono appropriatezza, riducono ridondanze e assicurano ai pazienti percorsi rapidi e trasparenti”.




