
“Catania Comunità Educante: hub di servizi per minori”: 18 hub
Catania investe sul futuro dei propri giovani e giovanissimi con un progetto innovativo di prevenzione sociale ed educativa diffusa. Si chiama “Catania Comunità Educante: hub di servizi per minori” l’iniziativa promossa dal comune nell’ambito del Pon Metro Plus e Città Medie Sud 2021/2027.

L’iniziativa e i suoi partners
L’iniziativa si inserisce nel quadro del Decreto direttoriale Mlps numero 69/2024 sugli Spazi multifunzionali per adolescenti e del Piano Nazionale dei Servizi Sociali 2024/2026, aprendo la strada alla costruzione di una rete cittadina della comunità educante; partners del progetto sono: Istituto Cirino La Rosa (San Giorgio, Librino), Collegio Maria Ausiliatrice (Librino), Cooperativa Fenice (San Giorgio), Futura 89 (centro storico, San Cristoforo), I Girasoli (Picanello, Ognina), Marianella Garcia (San Giovanni Galermo), Prospettiva (San Giovanni Galermo), Associazione Sacro Cuore (San Nullo), Beato Dusmet (San Cristoforo), Solidarietà che Passione (Picanello, Ognina), Team (Librino), Talita Kum (Picanello, Ognina), San Filippo Neri (San Giovanni Galermo, Trappeto), Eden School (San Cristoforo, Angeli Custodi), Controvento (Nesima), San Francesco di Paola (San Cristoforo, Civita), Istituto Suore Divina Provvidenza (San Cristoforo), Orizzonte (Nesima).

Le dichiarazioni del sindaco di Catania Enrico Trantino
“Il nostro impegno è andare oltre la semplice offerta di alternative alla strada. Vogliamo creare reali opportunità di crescita personale e sociale per i ragazzi tra gli 8 e i 18 anni, e fino ai 21, aiutandoli a sviluppare competenze e valori indispensabili per affrontare le sfide del futuro. Questo progetto rappresenta un investimento concreto per costruire la Città di domani”.

Le dichiarazioni dell’assessore comunale ai Servizi sociali Bruno Brucchieri
“Con questo intervento destiniamo risorse significative per rafforzare i diritti delle nuove generazioni, in coerenza con la Garanzia Infanzia e la Convenzione Onu sui diritti del fanciullo. L’avvio delle attività è un passo decisivo per una Catania più inclusiva, capace di ridurre l’abbandono scolastico, prevenire la povertà educativa e valorizzare i talenti dei nostri giovani attraverso una stretta collaborazione tra scuole, famiglie, istituzioni e Terzo Settore”.




