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Incontro Ance-Isi Catania sulla prevenzione:”Fare da pungolo”

Incontro tra Ance e Isi Catania (Ingegneria Sismica Italiana) alla presenza dei rispettivi presidenti Rosario Fresta della prima, Gabriele Miceli della seconda, il presidente e il consigliere dell’Ordine degli Architetti Ppc Catania Alessandro Amaro e Marco Bertolone, il segretario dell’Ordine degli Ingegneri Alfredo Foti, il presidente del Collegio dei Geometri Catania Agatino Spoto; intervenuti anche il vicepresidente di Ance Salvatore Messina, i direttori Isi e Ance Davide Trutalli e Ines Petrilla.

Tema principale è stata la discussione sulla programmazione delle iniziative riguardo la prevenzione sismica e la sicurezza.

La tavolata dei presenti

Le dichiarazioni dei relatori

Occorre una programmazione pluriennale che consenta di guardare al futuro in chiave di prevenzione” – ha dichiarato Rosario Fresta – “Ance Catania ha sempre considerato la consapevolezza e la corretta percezione del rischio fondamentali per avviare un percorso che si traduca in interventi“.

Si deve fare un percorso in prospettiva, è necessario istituire un tavolo permanente che coinvolga tutti gli attori protagonisti” – ha affermato Gabriele Miceli – “e tra questi non dimentichiamo i cittadini. Stiliamo una lista di step e assegniamo le responsabilità per partire con il progetto“.

È necessaria una continuità nell’azione, serve sviluppare una vera e propria cultura della prevenzione” – ha affermato Alfredo Foti – “e non accorgersi del problema solo dopo il crollo degli edifici privati, dei ponti o dei beni culturali“.

È vero, il nostro maggiore interlocutore sono le istituzioni” – ha dichiarato Salvatore Messina – “Il nostro compito è fare da pungolo e stimolare la politica. Il quid in più è la possibilità di coinvolgere Isi che è all’avanguardia nella ricerca“.

Il tema è trasversale e riguarda tutti: i tecnici, la politica, i cittadini” – ha affermato Alessandro Amaro“e poi serve una mappatura di edifici che necessitano di interventi profondi. Si deve partire da lì, dagli edifici da tutelare e poi lavorare per isolati, non solo per singole strutture“.

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