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Processo Capuana, annuncio di ricorrere in appello della difesa

Pronunciata la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Catania nei confronti di Pietro Capuana, motivo per cui la difesa rappresentata dal legale Mario Brancato ha annunciato appello nei confronti della sentenza.

La nota della difesa

In relazione alla sentenza di primo grado emessa oggi dal Tribunale di Catania nei contronti di Pietro Capuana, la difesa, rappresentata dall’avvocato Mario Brancato, intende ribadire un principio fondamentale sancito dall’articolo 27, comma 2, della Costituzione italiana e dall’articolo 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo: ogni imputato ha diritto ad essere considerato innocente sino a condanna definitiva e a essere giudicato senza preconcetti di colpevolezza, né dentro né fuori dall’aula di giustizia. Un processo equo, ai sensi dell’articolo 111 della Costituzione, deve garantire il pieno contraddittorio tra le parti e la possibilità per la difesa di far valere le proprie ragioni mediante l’esame di tutte le prove e testimonianze rilevanti. Riteniamo che, in questo procedimento, non tutti gli elementi siano stati valutati con equità e completezza, compromettendo una piena ricostruzione dei fatti. È doveroso ricordare che i contributi economici erogati per anni alle famiglie coinvolte sono stati sempre riconosciuti con ricevuta firmata dai beneficiari, a dimostrazione della trasparenza e regolarità delle procedure. Si tratta di un dato oggettivo e documentato, che assume particolare rilievo alla luce del fatto che molte denunce sono state presentate solo dopo la cessazione di tali contributi, circostanza che non può essere trascurata in un’analisi serena e imparziale. Durante il dibattimento, la difesa ha indicato oltre 120 testimoni a favore dell’imputato, ma la maggior parte delle istanze di confronto e controesame è stata rigettata. Riteniamo che tale limitazione abbia inciso sul diritto di difesa, tutelato dagli articoli 24 e 111 della Costituzione e dagli articoli 495 e 506 del Codice di Procedura Penale, che garantiscono il principio di parità tra accusa e difesa nella formazione della prova. Alla luce di quanto sopra, la difesa annuncia la proposizione dell’appello, nella ferma convinzione che la sede superiore possa esaminare ogni elemento documentale e testimonianza esclusa, restituendo così piena dignità al diritto di difesa e alla ricerca della verità. Con fiducia nella giustizia, continueremo a perseguire la verità con chiarezza, rigore e rispetto dei principi fondamentali dello Stato di diritto“.

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