
Tra poche ore, salvo un improbabile colpo di scena, l’aggiudicazione del centro sportivo di Torre del Grifo sarà definitiva. Come poteva sembrare scontato fin dall’inizio, ma con qualche momento di suspence, forse dai più non previsto, a cominciare dallo stesso Ross Pelligra. L’importo a base d’asta, infatti, era stato abbassato tanto da diventare allettante anche per altri imprenditori. E’ così è stato, in effetti. Con una cordata catanese-palermitana che ha messo insieme soggetti realmente interessati al centro sportivo di Mascalucia e con specifiche competenze. Per molti leoni da tastiera è stato facile vomitare insulti personali o accusarli di lesa maestà, per il solo fatto di aver voluto concorrere con il magnate Pelligra, come se questi avesse un diritto di esclusività non sancito da niente e da nessuno, invece. Anzi, riteniamo che sia stato quasi educativo per l’imprenditore siculo-australiano rendersi conto che può sì agire partendo da una situazione di predominante forza economica, ma non in assoluta solitudine. Qualcuno ha anche ridotto la strategia dell’Aurora Srl a una mera rappresaglia nei confronti del presidente del Catania Fc, costretto, alla fine, a sborsare un milione di euro in più. Non riteniamo plausibile neanche questa circostanza. Riteniamo, piuttosto, che il “capitolo Torre del Grifo”, non sia chiuso, ma – al contrario – si apra solo adesso e sarà da tutti costantemente monitorato, perché proprio dalle prossime ore il Gruppo Pelligra e la sua dirigenza dovranno dimostrare di essere pronti di passare aprire subito il cantiere e passare all’operatività per rendere nuovamente fruibile una struttura che, ricordiamolo, bella era, orgoglio e vanto della Catania sportiva, ma nata anche con limiti progettuali, accentuati poi da gestioni, ben due, finite in fallimento. Pelligra che di cemento, cantieri e risorse energetiche se ne intende, dovrà esporre in breve tempo il cartello “Lavori in corso”, ma con quella concretezza non dimostrata, ad esempio, a Nesima, un esempio di incompiuta una volta tanto privata e non pubblica. Buon lavoro.
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