ComunicatiCronacaIonicaMunicipiNotiziePolitica

Giarre, Giovanni Barbagallo passa all’opposizione:”Scelta coraggiosa”

“Novità” al municipio giarrese: il presidente del consiglio comunale Giovanni Barbagallo, alla presenza del proprio coordinatore regionale e dell’omologo provinciale del partito a cui fa riferimento (Sud Chiama Nord) Danilo Lo Giudice e Davide Vasta, annuncia la rottura del rapporto politico con il primo cittadino giarrese Leo Cantarella, passando di fatto all’opposizione.

Le dichiarazioni di Giovanni Barbagallo

Non è una decisione dettata da astio o opportunismo. È un atto di coerenza e di responsabilità verso la città. Credo che il confronto, la trasparenza e la lealtà siano valori irrinunciabili. Quando questi vengono meno, è dovere di chi ha un ruolo istituzionale prenderne atto e agire di conseguenza. Ho sempre cercato di svolgere il mio ruolo al meglio delle mie capacità con imparzialità e spirito di servizio, garantendo il rispetto delle istituzioni e delle regole democratiche. Le decisioni che mi accingo a prendere non incideranno sul mio ruolo di presidente, che continuerò a esercitare con equilibrio e terzietà. Tuttavia, il rapporto di fiducia politica con il sindaco si è spezzato: le differenze umane, culturali e amministrative sono ormai incolmabili…Fin dall’inizio del mandato si è evitato il dialogo con i consiglieri comunali e con le forze politiche che avevano contribuito alla vittoria del 2021. In quasi quattro anni di consiliatura le riunioni di maggioranza sono state appena quattro, di cui una sola realmente politica. Ogni confronto è stato vissuto come un fastidio. Chi chiedeva chiarezza veniva bollato come piantagrane; chi pretendeva trasparenza era considerato sgradito. È stato un atto grave un tentativo di forzare le istituzioni e di piegarle a logiche di potere personale. Per fortuna, la maggioranza dei consiglieri ha difeso l’autonomia del consiglio comunale e la dignità delle sue funzioni. Non è solo una questione di rapporti personali ma di promesse mancate, confusione amministrativa e assenza di visione politica. Del programma elettorale non è stata rispettata praticamente alcuna parte. Nessun progetto Pnrr portato a termine autonomamente, il Palazzo della Cultura resta chiuso, l’ampliamento del cimitero è ancora in emergenza, le strade dissestate, le strisce blu abbandonate, i servizi essenziali garantiti a singhiozzo. Anche il tanto annunciato ascensore per disabili al Palazzo di Città non è mai stato realizzato. Il mio impegno non cambia. Continuerò a garantire un consiglio comunale aperto, ordinato e imparziale. La mia opposizione sarà ferma ma costruttiva, basata su proposte concrete e sull’ascolto dei cittadini. Giarre ha bisogno di una politica che guardi avanti”.

Le dichiarazioni del coordinatore regionale di Sud Chiama Nord Danilo Lo Giudice

Una scelta coraggiosa andava presa. È mancato purtroppo il dialogo, così come un percorso virtuoso improntato sull’efficienza, efficacia ed economicità. A questo si sono aggiunti episodi spiacevoli che hanno visto anche attacchi ingiustificati alla figura del presidente del consiglio. È stata quindi una scelta obbligata e noi come Sud Chiama Nord non possiamo che sostenerla“.

Le dichiarazioni del coordinatore provinciale di Sud Chiama Nord Davide Vasta

Da tempo in prima persona ho cercato una mediazione con il sindaco Cantarella per evitare attacchi ingiustificati contro il presidente del consiglio. Queste azioni, purtroppo, sono state perpetrate fino a pochi giorni fa. A questo si aggiungono i motivi politici e le carenze nell’azione di governo, che il presidente ha ben elencato. Condividiamo quindi la sua scelta, che non si tradurrà in una guerra senza senso all’amministrazione ma in proposte concrete per il bene della città”.

Mostra di più

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio