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Torna lo “Sciopero per il clima” a Catania: studenti in piazza

Le possibili problematiche legate al cambiamento climatico fanno interessare ancora molti giovani, motivo per cui a Catania è tornato lo “Sciopero globale per il clima” sulla scia del movimento Fridays for Future.

Uno slogan della manifestazione

La nota sullo sciopero

A sei mesi dall’ultimo “Sciopero globale per il clima“, il movimento Fridays For Future è tornato nelle piazze “per riportare al centro del dibattito un grande assente nel dibattito pubblico degli ultimi due anni: la crisi climatica“. Dalla siccità in Sicilia fino alle alluvioni nel Nord, il nostro paese ha attraversato un’altra estate contando morti per ondate di calore. Anche a Catania la mobilitazione anche se rispetto agli altri anni come ricorda una studentessa di Fridays For Future:

Oggi viviamo in un mondo in cui la transizione ecologica è una realtà, e si sta muovendo anche rapidamente. Purtroppo, allo stesso tempo la crisi climatica è peggiorata in modo tragico, sono stati raggiunti alcuni punti di non ritorno e nei Tg e sulle prime pagine dei giornali non si parla mai di questa situazione. Contemporaneamente, la politica parla di clima in modo marginale o strumentale. Spesso ho il dubbio di essere tornati indietro di sette anni“.

La manifestazione di oggi“- aggiunge uno studente – “manda un messaggio chiaro a tutti i governanti del mondo: affrontate la crisi climatica oppure fatevi da parte! Le richieste del Fridays For Future sono le stesse da anni, quelle contenute nell’Agenda climatica redatta dal movimento prima che si formasse il governo Meloni che non parla di clima“.

Ma” – conclude un’altra studentessa – “Fridays non dimentica neanche oggi il tragico contesto internazionale in cui ci troviamo, dalla Palestina fino ai crescenti conflitti in Europa accompagnati da un Piano di riarmo europeo che dirotta anche i fondi destinati alla riconversione ecologica“.

Presenti alla manifestazione, dietro lo striscione bianco del Fridays For Future (“Per tutte le terre colonizzate le persone sfruttate Stop Genocidio Stop Ecocidio“), una rappresentanza di Rifondazione Comunista e del movimento femminista La Ragnatela. Presenti anche rappresentanti della rete “Catanesi solidali con il Popolo palestinese“. Il corteo, partito da piazza Roma, ha registrato la nutrira presenza di studentesse e di studenti dietro lo striscione rosso senza simbolo politico con la scritta “Guerra Repressione Genocidio No alla scuola dei padroni” realizzato dal Fronte della Gioventù Comunista.

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