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Lavori part-time nelle Pa, l’appello di Parasole:”Avviare confronto”

Il sindaco di San Michele di Ganzaria Danilo Parasole fa un appello alla Regione Siciliana riguardo i lavori del personale part – time nei comuni siciliani.

La nota di Danilo Parasole

Da anni sollecitiamo la Regione Sicilia affinché si individui una soluzione definitiva per l’aumento delle ore al personale part-time impiegato nelle pubbliche amministrazioni…Uno dei primi atti della nostra amministrazione è stato proprio quello di avviare un confronto tra Anci, assessorato all’Economia, assessorato agli Enti locali e Parti sociali, con l’obiettivo di arrivare a una proposta condivisa. A un incontro pubblico hanno partecipato diversi sindaci del territorio, l’allora assessore agli Enti locali, il presidente di Anci Sicilia e numerosi parlamentari regionali. È impensabile assicurare servizi adeguati ai cittadini con personale che, nella maggior parte dei casi, ha contratti part – time da 18 o 24 ore settimanali. Turnazioni, aperture e gestione delle strutture, come area fitness, campo da tennis, campetto polifunzionale, biblioteca, scuolabus e altre, si scontrano con pesanti criticità che ricadono inevitabilmente sugli utenti. Spesso siamo costretti a intervenire personalmente per sopperire a tali disagi, nel tentativo di limitare quanto più possibile i problemi per la collettività. L’intero iter burocratico oggi regge grazie ai lavoratori part – time che, spesso per senso di responsabilità e attaccamento al proprio comune, si rendono disponibili oltre ogni limite. Tuttavia, questo non basta, le ore restano insufficienti. Noi sindaci non possiamo essere ritenuti responsabili di un sistema che, per anni, ha alimentato il precariato in Sicilia, né possiamo essere lasciati soli ad affrontarne le conseguenze. È indispensabile che la Regione faccia la propria parte. I tempi sono ormai maturi affinché, già con la prossima legge finanziaria, si avvii un percorso che individui le risorse necessarie per aumentare le ore di lavoro di tutto il personale part – time nei comuni, ponendo così fine alla parola “precariato”. In caso contrario, oltre al rischio di un vero e proprio collasso della macchina amministrativa, con i prossimi pensionamenti si acuirà un ulteriore problema. Il sistema contributivo, unito a salari di circa mille euro mensili, produrrà migliaia di pensionati con assegni inferiori ai 500 euro, aggravando la soglia di povertà nella nostra Sicilia. Rivolgo un appello a tutti i parlamentari dell’Assemblea Regionale Siciliana che hanno a cuore il futuro della pubblica amministrazione: si agisca con senso di responsabilità, mettendo da parte ogni appartenenza politica e perseguendo esclusivamente l’interesse pubblico. Si trovino le risorse necessarie per garantire una reale stabilità a questi lavoratori“.

FOTO DI REPERTORIO

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