
Gravina, il vicepresidente consiliare Kory lancia “Mai più sole!”: contro la violenza
Mozione di rilevanza sociale al consiglio comunale gravinese “Mai più sole!“, in contrasto alla violenza di genere, con promotore e primo firmatario proprio il vicepresidente del consiglio comunale Paolo Kory.
La nota del consigliere comunale Paolo Kory
“Ringrazio preliminarmente tutti i colleghi consiglieri e l’amministrazione presente per aver appoggiato e sposato la proposta che nasce dalla consapevolezza che, nonostante i progressi legislativi con l’introduzione del Codice Rosso la violenza di genere continua a rappresentare una piaga sociale. Infatti i dati recenti indicano un preoccupante calo delle segnalazioni al numero antiviolenza 1522, segno di una persistente paura, sfiducia e mancata conoscenza dei diritti da parte delle vittime. Non possiamo permettere che il silenzio diventi complice della violenza. Le istituzioni locali che rappresentano l’organo più vicino al cittadino devono essere il primo presidio di protezione e ascolto per le donne, il nostro comune da tempo è sensibile alla tematica anche con interventi concreti in materia ma credo che la mozione possa essere un ulteriore utile supporto a tali azioni infatti si è chiesto al consiglio comunale di valutare l’istituzione di uno sportello comunale di ascolto, uno spazio dedicato all’accoglienza, all’orientamento e al supporto delle donne in difficoltà, gestito dalle realtà del Terzo Settore. Tale luogo mira ad essere il più neutrale possibile per le vittime e ci si auspica possa fornire utili strumenti per affrontare la delicatissima situazione ecco perché occorre la necessaria collaborazione delle associazioni del Terzo Settore. Credo altresì che occorra una forte sensibilizzazione di tale tematica e delle tutele che l’ordinamento attualmente offre nelle scuole e nei luoghi di lavoro, personalmente investirò l’Anci Sicilia Giovani, di cui sono componente, sperando così che anche altri comuni possano adottare interventi simili in modo da creare una rete antiviolenza e fornire un utile strumento di supporto alle vittime e un maggiore coordinamento tra forze dell’ordine, magistratura, servizi sociali e centri antiviolenza“.
FOTO DI REPERTORIO




