
La Chiesa di Sant’Agata al Borgo di piazza Cavour a Catania (tra i principali luoghi del culto agatino cittadino) torna raggiante grazie ai lavori di restauro e risanamento conservativo delle facciate, per mezzo dei fondi 8XMille con il contributo dell’arcidiocesi catanese e il coordinamento dell’Ufficio Beni culturali ed edilizia di culto diretto da Orazio Bonaccorsi e l’alta sorveglianza della Soprintendenza Bb.Cc.Aa di Catania.
La storia della Chiesa di Sant’Agata al Borgo
La Chiesa di Sant’Agata al Borgo venne eretta nel 1669 dal vescovo Michelangelo Bonadies per l’assistenza spirituale ai profughi di Misterbianco, Malpasso (corrispondente all’antenata dell’attuale Belpasso) e di altri villaggi dell’Etna che si erano rifugiati a Catania in seguito all’eruzione dello stesso anno; danneggiata dal terremoto del 1693, fu ricostruita grazie alle offerte dei fedeli nel 1709, come testimonia la lapide sul portale. La chiesa custodisce al suo interno preziosi affreschi del pittore acese Giovanni Lo Coco (1667-1721) che decorano il soffitto, le pareti laterali, il presbiterio e l’abside che presenta episodi del “Martirio di Sant’Agata”.
Le parole del direttore Ufficio Beni culturali ed edilizia di culto Orazio Bonaccorsi
“L’inaugurazione si inserisce nel contesto delle celebrazioni agatine, offrendo ai fedeli ed ai cittadini un luogo di fede rinnovato, testimonianza di storia e devozione. Dopo circa un anno di attesa e meticolosi lavori di restauro e risanamento conservativo delle facciate, in un corale intervento, voluto da Sua Eccellenza il nostro arcivescovo e con l’impegno dell’Ufficio diocesano a me affidato, sotto la guida dei nostri tecnici e l’alta sorveglianza della Soprintendenza Bb. Cc. Aa. di Catania, e con l’azione delle Imprese esecutrici, la Chiesa di Sant’Agata al Borgo si presenta restaurata nella sua facciata principale, segnando un momento di rinascita spirituale e culturale per il quartiere e per la Città di Catania…Il restauro della Chiesa, insieme ad altri interventi sul patrimonio edilizio e sui beni artistici diocesani, dimostra il costante impegno dell’Arcidiocesi nel ‘Restituire bellezza e custodire memoria’ per preservare il patrimonio dei beni culturali di Catania”.
FOTO IN EVIDENZA DI REPERTORIO




