
Arriva il 1o prelievo d’organo siciliano nel ’26: fegato a Militello
Arriva il terzo prelievo di organi in due anni e mezzo circa (trenta mesi) all’ospedale “Basso Ragusa” di Militello in Val di Catania, vedendo un donatore uomo 87enne colto da un trauma cranico che ha causato la morte cerebrale, che ha donato il proprio fegato. Il fegato è stato trapiantato presso l’Ismett di Palermo, diventando il primo prelievo nell’isola nel nuovo anno.
Le dichiarazioni dei dirigenti di Asp Catania
“Esprimo il cordoglio e la gratitudine dell’Azienda ai familiari del donatore, che hanno consentito un gesto di straordinaria solidarietà” – afferma il direttore generale di Asp Catania Giuseppe Laganga Senzio – “Questo ulteriore prelievo conferma il percorso di crescita del Presidio di Militello e contribuisce al rafforzamento della rete regionale donazione e trapianti, uno degli obiettivi strategici che stiamo perseguendo con determinazione“.
“Ringrazio tutti gli operatori coinvolti per il rigoroso lavoro tecnico e per la piena integrazione tra le professionalità aziendali e l’Ismett” – sottolinea il direttore sanitario di Asp Catania Gianfranco Di Fede – “Il percorso ha richiesto un impegno multidisciplinare: dalla valutazione clinica alla gestione anestesiologica e rianimatoria, fino al supporto tecnico del blocco operatorio, ogni fase si è svolta in modo coordinato e secondo i protocolli previsti“.
“Il fatto che un prelievo così complesso sia stato realizzato in un piccolo ospedale conferma la maturità di una rete donativa e trapiantologica diffusa, presente e prossima ai cittadini” – evidenzia Giorgio Battaglia, coordinatore del Centro Regionale Trapianti – “È una rete operativa e consolidata, capace di attivarsi con efficienza in tutti i Presidi del territorio“.




