
Aumenta a Catania il Canone Unico Patrimoniale: per il 2026 l’aumento disposto da parte dell’amministrazione comunale (deliberazione di giunta comunale numero 253 del 18 dicembre 2025) è del 15,8% circa, motivo per cui i consiglieri comunali catanesi del Movimento Cinque Stelle Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio hanno fatto un’interrogazione in merito a ciò.

L’interrogazione dei due consiglieri
“La normativa nazionale richiamata dall’amministrazione” – dichiara Graziano Bonaccorsi – “non impone alcun aumento automatico. La legge prevede che i comuni possano procedere all’adeguamento Istat, non che siano obbligati a farlo. Parlare di obbligatorietà significa fornire una rappresentazione non corretta del quadro normativo. Il Regolamento comunale del Canone Unico Patrimoniale, approvato dal consiglio comunale nel 2021 non contiene alcuna previsione di adeguamento automatico delle tariffe. Introdurre un criterio generale e permanente di aumento significa incidere sull’ordinamento di una tassa comunale, materia che la legge riserva al consiglio comunale”.
Per Gianina Ciancio, la questione è anche politica:
“Si tratta di una scelta che ha un impatto diretto su commercianti, ristoratori, ambulanti ed esercenti. Proprio per questo avrebbe richiesto un confronto aperto e trasparente in consiglio comunale, anziché una decisione assunta esclusivamente in giunta…La presenza stessa di una delibera di giunta” – osservano i due – “dimostra che si è trattato di una scelta discrezionale, con l’individuazione di un periodo di riferimento pluriennale, di una percentuale di aumento e di una decorrenza precisa. Il rispetto delle regole e delle competenze” – concludono entrambi – “è un presupposto essenziale per garantire trasparenza e correttezza amministrativa, soprattutto quando si interviene su tributi che incidono direttamente sull’economia cittadina”.
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