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Ciclone Harry, allarme degli armatori catanesi:”La Regione intervenga”

L’arrivo del Ciclone Harry mette ancora a rischio i porti e i pescherecci della provincia di Catania e la Federazione Armatori Siciliani decide di lanciare un appello alle autorità della Regione Sicilia.

L’Appello della Federazione Armatori Siciliani

Evidenziata ancora una volta l’annosa questione della manchevole sicurezza dei porti e degli approdi pescherecci nella provincia di Catania, la Federazione Armatori Siciliani lamenta la poca risoluzione con cui le autorità siciliane affrontano la questione.

Nei prossimi giorni speriamo di non dover fare la conta dei danni subiti dai nostri pescherecci”, sussurrano amaramente alcuni armatori di Ognina e Aci Trezza.

Le condizioni meteo avverse degli ultimi giorni hanno messo a nudo ancora una volta le precauzioni scadenti prese dalle autorità per difendere i porti e le imbarcazioni della provincia di Catania esposte alla furia del Ciclone Harry.

I porti di Ognina, Aci Trezza, Aci Castello, Santa Maria La Scala, Pozzillo, Riposto, rischiano ancora una volta di subire ingenti danni a causa dell’assenza di frangiflutti e barriere adeguate a contrastare la potenza di cicloni e uragani. I fondi destinati dalla Regione Siciliana alla creazione di opere pubbliche ad hoc sono sostanziosi ma i lavori sono risultati intermittenti e incompleti.

L’appello che la Federazione Armatori Siciliani fa è la richiesta di interventi strutturali, non più volti a tamponare i danni ma a garantire sicurezza al ceto peschereccio che richiede di essere tutelato nello svolgimento delle proprie attività lavorative.

Ignorare ancora una volta queste richieste vuol dire continuare a mettere a rischio l’integrità di porti e pescherecci, l’economia collegata al mare, l’ambiente stesso e l’incolumità dei cittadini.

FOTO DI REPERTORIO

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