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Nuovo spazio educativo a Librino: nasce “Librino Up”

Altro bene confiscato che diventa “spazio educativo” a Catania: nel quartiere di Librino in viale Castagnola nasce “Librino Up!“, al fine di supportare una crescita e formazione migliore per giovani e giovanissimi del territorio.

La nuova struttura

Le dichiarazioni degli amministratori

Nel corso dell’inaugurazione, svoltasi in un clima di partecipazione e entusiasmo, con il coordinamento degli operatori di Talita Kum, l’assessore comunale ai Beni confiscati Viviana Lombardo, che ha proceduto al taglio del nastro, ha sottolineato:

L’apertura di “Librino Up!” rappresenti un passo concreto nel percorso di restituzione alla comunità dei beni sottratti alla criminalità organizzata, evidenziando che questo spazio finalmente rigenerato diventa un presidio di legalità e un luogo dove costruire nuove opportunità, soprattutto in un quartiere come Librino dove la destinazione sociale di un bene confiscato è uno strumento fondamentale nella lotta alla dispersione scolastica, perché offrire ai giovani ambienti sicuri, servizi educativi e punti di riferimento significa dare loro alternative reali, rafforzare il senso di appartenenza e contrastare quei fenomeni che li allontanano dalla scuola e dal futuro”.

A sinistra, il sindaco di Catania Enrico Trantino durante il proprio intervento

Sulla stessa linea l’intervento del primo cittadino Enrico Trantino, che ha rimarcato come con “Librino Up!” si aggiunga un altro tassello importante nel percorso di rinascita del quartiere:

Restituire un bene della mafia alla comunità, significa ribadire con forza che legalità ed educazione vincono sulle logiche criminali, e che questo spazio non è soltanto un luogo fisico ma un simbolo di speranza per i ragazzi, un presidio che offre opportunità concrete di crescita e inclusione, confermando l’impegno dell’amministrazione comunale a investire in progetti capaci di trasformare le periferie in luoghi vivi, di legalità, bellezza e futuro per le nuove generazioni. Un altro esempio virtuoso di riutilizzo sociale dei beni confiscati, restituendo alla collettività uno spazio di legalità, inclusione e crescita, nuovo segnale concreto di impegno collettivo contro la criminalità organizzata e a favore del benessere educativo e sociale del quartiere Librino”.

Infine anche il presidente del VI Municipio Francesco Valenti esprime approvazione per la nuova iniziativa:

Una giornata storica non soltanto per il VI Municipio, ma per l’intera Città: questo bene torna ai suoi legittimi proprietari, bensì i cittadini librinesi, ciò testimonia che i ragazzi potranno crescere con un cambiamento in positivo, rispecchiando la rigenerazione che noi stiamo cercando di fare. Ringrazio le istituzioni presenti come Viviana Lombardo, assessore comunale ai Beni confiscati, piuttosto che la realtà di Talita Kum, che dimostra di essere un avamposto di legalità e speranza per le nuove generazioni, azioni di perspicacia. Giorno dopo giorno il VI Municipio starà sempre dalla parte di chi è dalla parte della legalità e del bene comune“.

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