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Vicenda Sifi, la posizione del sindaco Rocca:”Preoccupati”

Circola in modo sempre più insistente la voce di un alto numero di licenziamenti, quantificati in almeno cinquanta, da parte di “Sifi Group“, l’azienda farmaceutica siciliana recentemente acquisita dal gruppo spagnolo “Faes Farma“.

Il sindaco di Aci Sant’Antonio Quintino Rocca (foto di repertorio)

La situazione in essere

Si è conclusa proprio nel terzo trimestre del 2025 la transizione che ha portato all’importante investimento di 270 milioni di euro da parte di Faes Farma per far proprio il gruppo italiano, con sede nel catanese, che stava vivendo un importante periodo di crescita e sviluppo, e questo per integrare il proprio portfolio oftalmico in modo da rafforzare la propria forza in Europa e America.

La posizione del sindaco di Aci Sant’Antonio Quintino Rocca

Siamo preoccupati e sconcertati per quello che sta accadendo, per le tempistiche repentine e perché lo si sta facendo in sordina. Vogliamo capire cosa sta succedendo: “Faes Farma” ha acquistato un’azienda sana, non un animale morente. Qual è la motivazione che sta dietro a questi licenziamenti? Perché stanno avvenendo senza alcun preavviso? Perché stanno riguardando anche dipendenti con venti, venticinque, trent’anni d’esperienza? Qual è il futuro che si vuole dare allo stabilimento? Che fine faranno i settori strategici come “Ricerca e Sviluppo“...Chiamo a raccolta, in qualità di sindaco di Aci Sant’Antonio, tutte le forze politiche e tutte le istituzioni. Ho già sentito l’onorevole Anthony Barbagallo, che sta preparando un’interpellanza in seno al Parlamento. Questa non è una battaglia politica, ma una battaglia di territorio: è necessario che tutte le istituzioni facciano la propria parte, ognuna in relazione alle proprie competenze, dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ai sindacati, con Landini, Fumarola, Bombardieri, Capone; dai ministri, come Adolfo Urso, alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Non possiamo permettere che una multinazionale spagnola venga qui, acquisti un’azienda siciliana che va bene e dopo qualche mese avvii dei licenziamenti in maniera così spregiudicata. La Sicilia non è una terra da razziare, le sue eccellenze vanno tutelate“.

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