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Ognina, sopralluogo al porto di Consitalia:”Diffusa patina di nafta/idrocarburi”


L’associazione Consitalia, dopo le segnalazione ricevute dai cittadini, effettua un sopralluogo dell’area marittima del porto di Ognina per verificare l’ inquinamento delle acque e il tipo di sostanze rinvenute.

Il comunicato dell’associazione

A seguito di diverse segnalazioni ricevute da cittadini, rappresentanti dell’Associazione dei Consumatori d’Italia-Consitalia hanno effettuato un sopralluogo nell’area portuale, riscontrando la presenza di una diffusa patina di nafta/idrocarburi che ricopriva una significativa porzione della superficie d’acqua all’interno del porticciolo. Considerata la possibile rilevanza ambientale della situazione, il rappresentante dell’associazione presente sul posto ha immediatamente contattato il numero di emergenza 1530, gestito dalla Guardia Costiera, segnalando quanto osservato e chiedendo l’attivazione delle verifiche del caso. Successivamente alla segnalazione, membri dell’associazione e della Federazione Armatori Siciliani, presenti sul posto, hanno appreso che la segnalazione era stata oggetto di contatto telefonico con il gestore della pompa di carburante situata sul molo del porticciolo, circostanza che ha generato perplessità tra i presenti in merito alle modalità di gestione della segnalazione stessa, in assenza di verifiche dirette sul posto mediante personale o mezzi navali.
La presente segnalazione, tuttavia, non riguarda soltanto l’episodio odierno, ma si inserisce in un contesto
più ampio: infatti, agli atti dell’associazione risultano diverse precedenti segnalazioni analoghe, relative alla presenza
di idrocarburi nelle acque del porticciolo di Ognina, senza che risulti, allo stato, una soluzione definitiva del problema.
Tra le possibili cause che meriterebbero un’attenta verifica tecnica si segnalano, a titolo meramente esemplificativo:
eventuali perdite provenienti dall’impianto di erogazione di gasolio presente sul molo, che
secondo alcune segnalazioni potrebbe presentare tubazioni datate o vetuste; perdite accidentali provenienti da imbarcazioni da pesca o da diporto ormeggiate nell’area portuale; possibili residui o perdite provenienti da imbarcazioni affondate in occasione del violento evento meteorologico noto come Ciclone Helios, che in passato ha provocato danni e affondamenti
nell’area portuale.

Tale situazione, oltre a rappresentare un potenziale problema di inquinamento ambientale, potrebbe configurare anche profili di criticità sotto il profilo della sicurezza della navigazione marittima e portuale, qualora fossero presenti relitti, perdite di carburante o impianti non perfettamente efficienti. Alla luce di quanto sopra, la scrivente associazione chiede formalmente l’effettuazione di verifiche tecniche e ambientali urgenti nello specchio d’acqua del porticciolo di Ognina;l’eventuale accertamento delle cause della presenza di idrocarburi nelle acque portuali;la verifica dello stato di efficenza e sicurezza dell’impianto di distribuzione carburanti presente sul molo;l’accertamento della presenza di imbarcazioni affondate o relitti potenzialmente inquinanti;l’adozione, ove necessario, di interventi di bonifica e prevenzione al fine di evitare il ripetersi di simili episodi.

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