AmbienteCulturaScienzeScuolaStoria

L’eroe solitario del semaforo rosso: piccola apologia della civiltà

Avete presente quella sensazione di leggera superficialità che vi assale quando, “davanti a un semaforo pedonale rosso e una strada vuota, restate fermi sul marciapiede?“, mi riferiva un giovane conoscente l’altro giorno. Intorno a lui, la gente si lanciava sulle strisce come se il verde fosse un optional per perditempo. Lui, invece, restava lì, solo, a fissare un omino rosso mentre una fiumana di persone gli sfrecciava accanto.

È una scena minuta, quasi bizzarra, ma nasconde una realtà nuda e cruda: il rispetto delle regole è diventata la virtù meno decantata del secolo.

Il fascino discreto della scorciatoia

Detto francamente: siamo i campioni del mondo di “arrangiarsi”. Quella pacca sulla spalla collettiva che trasforma un’infrazione al Codice della Strada in un segno di furbizia. Non allacciamo la cintura perché “tanto faccio solo cento metri”, acceleriamo se il giallo lampeggia e sorridiamo conniventi a chi elude la norma.

Ma c’è davvero da sogghignare? Questo microcosmo di piccole astuzie è un virus silenzioso. Inizia con un pedone che scatta e finisce con un sacchetto di calcinacci abbandonato nel prato, o con un ufficio dove il lavoro è un intermezzo tra una telefonata privata e l’altra.

Il mito del “Modello Nordico” e la nostra pigrizia

Spesso guardiamo alla Norvegia o al Lussemburgo con un misto di invidia e timore: “Lì sì che le cose funzionano!”. Poi, però, torniamo nel nostro caos confortevole e ci chiediamo: “Ma perché dovrei essere io l’unico fesso a rispettare le norme se persino chi ci governa sembra fare il furbetto?”. È un nichilismo elegante, che ci assolve da ogni colpa. Eppure, è proprio qui che la nostra democrazia inciampa.

Un’etica del quotidiano (senza troppi eroismi)

La verità è che la legalità non è un carabiniere che ti guarda le spalle, ma una forma di igiene mentale. Non serve un miracolo per cambiare direzione, basta un po’ di sana cocciutaggine. Attendere che scatti quel verde, differenziare i rifiuti con cura certosina, dire di no a una piccola scappatoia: non sono gesti che ti fanno guadagnare una medaglia, ma sono gli unici che possono rimettere in piedi una Repubblica che fa acqua da tutte le parti.

Forse quel giovane conoscente fermo al semaforo non è un “imbarazzato”. Forse è l’unica persona davvero sveglia in una folla di sonnambuli. E voi, la prossima volta che vedrete quell’omino rosso, da che parte sceglierete di stare?

FOTO IN EVIDENZA DI REPERTORIO

Mostra di più

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio