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Piazza Pietro Lupo verso un nuovo destino: il nuovo progetto

La Settimana Santa riti pasquali a parte ha visto a Catania la vicenda legata all’ex palestraPietro Lupo” (sita nell’omonima piazza), già dismessa e ridotta in condizioni di degrado da una ventina d’anni circa, nell’ambito dei lavori di riqualificazione delle piazze antistanti Pietro Lupo e Angelo Majorana, nella misura “Piani Urbani Integrati“. Nello specifico dalle 07:00 alle 17:00 sino a disposizione differente ci sarà divieto di transito veicolare in: via Spadaccini, via Monsignor Ventimiglia (tratto tra via Antonino di Sangiuliano a via Vittorio Emanuele II, piazza Pietro Lupo carreggiata est.

I lavori in corso in piazza Pietro Lupo sull’omonima ex palestra

Il nuovo progetto

Con la demolizione dell’ex “Palestra Lupo”, edificio in cemento armato che presentava gravi criticità strutturali e comprometteva la fruibilità dell’area, si apre una nuova fase per un’ampia zona dal fondamentale valore storico e identitario della Città. L’intervento si inserisce nel più ampio progetto Piano Urbani IntegratiCta, una sintesi tra margini urbani”, volto a restituire dignità monumentale a spazi precedentemente percepiti come anonime aree di sosta e segnati dal degrado. La nuova piazza Pietro Lupo, concepita come un tappeto monumentale in pietra lavica etnea di circa 2.300 mq. Lo spazio è stato disegnato con una maglia regolare di cento moduli quadrati, predisposti con boccole tecniche per ospitare strutture temporanee; la piazza sarà all’occorrenza, in sede di mercati, eventi culturali, mostre o rassegne sportive, incoraggiando un uso spontaneo e sicuro dello spazio pubblico. A sud della stessa, un’area di 800 mq di verde attrezzato fungerà da filtro naturale e luogo di socialità. Caratterizzata da aiuole con essenze autoctone e sedute all’ombra, l’area sarà dotata di un moderno sistema di nebulizzazione e di connessione wireless gratuita. Ci sarà una struttura sferica autoportante di circa 10 metri di diametro, rivestita in zinco e titanio. La riqualificazione non trascura la funzionalità: la viabilità di contorno è stata razionalizzata per favorire la pedonalità, garantendo al contempo un saldo positivo in termini di posti auto e moto disponibili a raso. Un innovativo sistema di recupero delle acque piovane, inoltre, assicurerà infine l’irrigazione del verde e la pulizia degli spazi.

Tutto ciò è previsto che dovrà conludersi entro il dicembre 2026, si inserisce in un tessuto urbano di eccezionale valore storico e monumentale, cerniera vitale tra l’antico quartiere della Civita e il barocco del Teatro Massimo Bellini. L’area, delimitata dalla scenografica piazza Cutelli e da via Monsignor Ventimiglia, rappresenta un punto di snodo tra i grandi vuoti urbani del dopoguerra e le stratificazioni settecentesche. La riqualificazione, che include la vicina piazza Angelo Majorana già in avanzato stato di lavorazione, mira a ricucire queste fratture, trasformando zone prima sature di veicoli in un sistema integrato di percorsi pedonali.

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