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Asp Catania “aumenta” sui territori: Casa di Comunità hub a Gravina e Guardia medica a Misterbianco

Asp Catania rinforza i propri territori di competenza: è il caso della presentazione del Profilo di Salute con inaugurazione della Casa della Comunità hub a Gravina di Catania e della Guardia medica di Misterbianco trasferita insieme alla Casa di Comunità.

L’inaugurazione gravinese

L’incontro si è svolto presso l’Aula consiliare “Peppino Impastato” del municipio gravinese ed è stato introdotto dal presidente del consiglio comunale Salvatore Santonocito. L’iniziativa ha visto il coinvolgimento dei sindaci del Distretto, dei vertici aziendali, dei professionisti sanitari e dei rappresentanti istituzionali e sociali del territorio, confermando la centralità del dialogo tra sistema sanitario e comunità locali nella definizione delle politiche di salute.
Particolare attenzione è stata riservata agli screenings oncologici, alle vaccinazioni e alla cultura della donazione, agli interventi del Pnes (Piano Nazionale Equità nella Salute) per il contrasto alle disuguaglianze, nonché allo sviluppo dei servizi digitali attraverso la piattaforma AspConTe.
A seguire, è stata inaugurata la Casa della Comunità hub di Gravina di Catania, nuovo
presidio territoriale che rafforza la rete dei servizi di prossimità, migliorando l’accesso
alle prestazioni e la presa in carico dei cittadini secondo un modello organizzativo
integrato. I locali sono stati benedetti dal sacerdote Salvatore Petrolo. La Casa della Comunità occupa una porzione dell’edificio sito in via Monti Arsi ed è stata realizzata con fondi Pnrr, per un importo complessivo di 1.581.192,65 euro.

Le dichiarazioni dei protagonisti

A ribadire il valore strategico dell’iniziativa è stato il direttore generale dell’Asp di
Catania
, Giuseppe Laganga Senzio:

Il Profilo di Salute rappresenta uno strumento fondamentale per orientare la programmazione territoriale sulla base dei bisogni reali della popolazione, attraverso una lettura integrata dei dati epidemiologici, sociali e demografici” – ha affermato il direttore generale dell’Azienda sanitaria – “In questo contesto si colloca la Casa della Comunità, che rappresenta il punto di riferimento per l’organizzazione dei servizi territoriali, configurandosi come luogo di accesso unitario e nodo di integrazione tra servizi sanitari e socio sanitari, in linea con il modello previsto dal Dm 77. Oggi consegniamo questa nuova struttura alla comunità come parte di una strategia più ampia di sviluppo della sanità territoriale, fondata sull’integrazione dei servizi e su un modello organizzativo orientato ai bisogni delle persone“.

È un passaggio importante per rafforzare la rete della medicina territoriale e migliorare la capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni dei cittadini” – ha aggiunto il sindaco gravinese Massimiliano Giammusso – “Il comune è parte attiva in questo percorso, nel sostenere l’integrazione tra servizi sanitari e territorio e nel favorire una maggiore prossimità dell’assistenza. Il nuovo modello consente di offrire risposte più adeguate alle esigenze dell’utenza e di valorizzare il ruolo del Distretto come riferimento per la comunità“.

A entrare nel merito dell’organizzazione dei servizi è stato il direttore sanitario Giovanni Francesco Di Fede:

Si tratta di una struttura che integra, in un modello organizzativo unitario, una pluralità di servizi” – ha spiegato il direttore sanitario dell’Azienda sanitaria – “L’obiettivo principale è la presa in carico del paziente fragile e del paziente cronico, attraverso il lavoro delle équipe e la presenza dei medici di medicina generale, che svolgono la propria attività all’interno della struttura, garantendo prossimità e continuità assistenziale“.

A completare il quadro organizzativo è stato il direttore del Distretto sanitario
Carmelo Sambataro:

Il modello organizzativo punta su un approccio proattivo, orientato a
intercettare in anticipo i bisogni di salute della popolazione e a garantirne una presa in
carico efficace
” – ha detto il direttore del Distretto sanitario – “In questo ambito, la collaborazione tra professionisti e servizi si sviluppa all’interno di una rete funzionale integrata, che valorizza il ruolo del Punto unico di accesso e delle Aggregazioni funzionali territoriali nell’organizzazione dell’assistenza primaria. I Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali rappresentano lo strumento attraverso cui costruire percorsi condivisi e appropriati, assicurando continuità e qualità delle cure, in particolare per il paziente fragile e il paziente cronico“.

La nuova sede della Guardia medica di Misterbianco

La nuova Guardia medica misterbianchese

Nuova Guardia medica per Misterbianco e sarà operativa nella nuova sede della
Casa della Comunità Spoke in via Galileo Galilei; il servizio, precedentemente attivo in via Partigiani d’Italia a Lineri, è stato trasferito nei nuovi locali, assicurando la piena continuità dell’assistenza ai cittadini. Invariati gli orari di attività: dalle 20:00 alle 08:00 di tutti i giorni; dalle 08:00 alle 20:00 nei giorni prefestivi e festivi.


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