
Nel cuore della Sicilia più autentica, tra i mosaici senza tempo della Villa Romana del Casale e l’eleganza di piazza Cattedrale, la moda internazionale ha trovato il suo palcoscenico d’eccezione. A Piazza Armerina è andato in scena l’“Olga Bianchi Fashion Show”, appuntamento che ha trasformato la città ennese in un crocevia di culture, creatività e alta sartoria, con la partecipazione di protagonisti provenienti da 18 Paesi.
Tra i nomi presenti anche quello della stilista catanese Rosa Platania, chiamata a rappresentare l’eccellenza dell’artigianato e del design made in Sicily all’interno del format ideato da Olga Bianchi. Le sue creazioni hanno portato in passerella una visione estetica fortemente identitaria, capace di intrecciare suggestioni mediterranee, richiami storici e ricerca stilistica contemporanea.
La collezione proposta dalla designer ha attraversato atmosfere teatrali e riferimenti all’Opera lirica, alternando linee scenografiche, lavorazioni sartoriali e dettagli dal forte impatto visivo. Un racconto di moda costruito attraverso tessuti ricercati, silhouette strutturate e richiami alle grandi epoche dell’eleganza.
A suggellare il riconoscimento ottenuto dalla stilista siciliana, la scelta della stessa Olga Bianchi di indossare per il red carpet uno degli abiti firmati Rosa Platania. Un gesto che ha confermato l’attenzione riservata alla designer catanese e alla sua interpretazione della femminilità, sofisticata ma decisa, elegante ma profondamente contemporanea.
«Vedere una mia creazione protagonista sul red carpet di un evento internazionale è motivo di grande orgoglio. Per questa occasione ho immaginato un abito capace di esprimere forza ed eleganza attraverso volumi strutturati e dettagli scenici», ha spiegato Rosa Platania, descrivendo il modello realizzato in taffetà rosso fuoco, caratterizzato da linee architettoniche e giochi asimmetrici.
L’iniziativa ha celebrato una moda aperta al dialogo tra culture, identità e linguaggi artistici differenti, valorizzando inclusione e creatività in una delle location più rappresentative del patrimonio Unesco siciliano. Per la stilista etnea, la partecipazione all’evento ha rappresentato un’importante occasione di visibilità internazionale, all’interno di un contesto in cui arte, storia e contemporaneità si sono fuse in un unico racconto estetico.




