
Passa alla storia la 49sima edizione della Catania – Etna, vedendo il giovane melillese Luigi Fazzino vincitore, realizzando tra l’altro la sua seconda vittoria stagionale dopo il Costo del Veneto.
I risultati ottenuti
Dopo il primo posto di Luigi Fazzino su Osella Pa 30 Evo, il podio è stato completato dai piloti catanesi Michele Puglisi e Antonino Salamone su Nova Proto Np03 Aprilia, a ridosso del podio Emanuele Schillace su Np 03 Aprilia, tornato alle salite dopo il titolo tricolore Slalom, quinto Orazio Maccarrone della Giarre Corse su Gloria Cp7 Suzuki, sesto Concetto La Spina su Osella Pa 03, settimo Giacomo Ferrazzano su Osella Pa 03, ottavo Dino Blunda su Wolf Gb 08, nono Carmelo Martella su Bulla Sport, mentre decimo arriva Ivan Paul Deidun su Norma M20F, primo del Gruppo Cn.
Nelle categorie turismo: in classe E1 podio tutto catanese con Pietro Ragusa al volante della R5 Gt Turbo, secondo Giovanni Compagnino su Peugeot 205 Rally, terzo Fabio Battiato su Autobianchi A112.
Nei gruppi Racing Start, Angelo Guzzetta ha conquistato il primato in Rs Plus dopo lo stop in gara 2 di Calogero Lombardo in Peugeot 106 in Gara 1. Successo di Francesco Vattiato con la Renault Clio fra le vetture ex pista del gruppo Cup, mentre Salvatore Gioè è stato il migliore del Rs con la Mini Jcw. Riccardo Viaggio, protagonista tra le bicilindriche, ha preceduto di un soffio Antonino Caltabiano nella classifica aggregata. Entrambi, al volante di una Fiat 126, sono stati separati da soli venti centesimi di secondo.
Fra le vetture storiche successo di quarto Raggruppamento con la migliore prestazione assoluta di Gaetano Palumbo con la Symbol, Sport Nazionale 3000 cc dalle forme accattivanti, davanti all’esperto “Aeron” su R5 Gt Turbo ed a Olindo Cassibba su Fiat Ritmo 130; primo nel terzo Raggruppamento con il secondo miglior tempo assoluto, Luigi Cosentino con la Fiat X 1/9 Sil 1600 ha preceduto Dario Sagone Messana anche lui su Fiat X 1/9 ma di classe 1300 e Cristian Nicosia su Fiat 128 Sl 1150. In secondo raggruppamento spicca Michele Barbagallo con l’Alfetta Gtv 2000, davanti a Michele Marino e Nicola Scaccianoce ancora con su Alfa Romeo Gtv 2000 e Gtam. Duello tutto Lancia Fulvia in primo raggruppamento con che l’ha spuntata Giuseppe Lombardo, rispetto a Gregorio Tosto. Giovanni Cassibba, già tre volte vincitore nel 1997, 1998 e 2005, ha bissato il successo della scorsa edizione con la Osella Pa 20 Bmw fra le Classiche.
I primi dieci classificati
1)Fazzino (Osella Pa30 Evo) in 6’05”30
2)Puglisi (Nova Proto Np03) a 18’33”
3)Salamone (Nova Proto Np03) a 21’82”
4)Schillace (Nova Proto Np03) a 31’78”
5)Maccarrone (Gloria CP7) a 48’41”
6)La Spina (Osella Pa30) a 50’16”
7)Ferrazzano (Osella Pa30) a 56’78”
8)Blunda (Wolf Gb08) a 1’00”93
9)Martella (Bulla Sport) a 1’02”49
10)Deidun (Norma M20F) a 1’05”16
Le dichiarazioni dei protagonisti
“La concretizzazione di ogni sforzo organizzativo profuso, in tutti i sensi” – ha affermato Maurizio Magnano San Lio, presidente Aci Catania – “è stato un lavoro intenso ed articolato per il quale auspichiamo che dia i risultati che merita una competizione come la Catania Etna. Ci scusiamo con gli appassionati poiché ancora non è consentito l’accesso del pubblico alla gara“.
“Siamo tutti molto contenti sia sotto l’aspetto sportivo, sia per l’aspetto del richiamo verso la nostra città” – ha sottolineato il primo cittadino nicolosita Angelo Pulvirenti – “una gara che da sempre contraddistingue il nostro territorio e ci gratifica molto il fatto che essa continui a guardare avanti. Manca ancora un tassello, per il quale gli organizzatori stanno lavorando. Per cui auguriamo di rivedere presto anche il pubblico lungo il tracciato“.
“Un tracciato bellissimo” ha dichiarato il vincitore Luigi Fazzino – “ho guidato con grinta, sebbene senza rischi, poiché ero consapevole di aver un margine. Ho potuto constatare l’efficacia della macchina e le giuste scelte. Questo successo, del quale sono felicissimo mi proietta verso l’inizio del campionato Italiano Supersalita”.
Michele Puglisi, ha mostrato all’arrivo tutta la sua emozione:
“Sono legato affettivamente a questa gara perché da bambino venivo accompagnato da papà e oggi salire sul secondo gradino del podio mi riempie d’orgoglio“.
Il pilota licodiese Antonino Salamone ha detto:
“Una vettura estremamente sincera e precisa, molto divertente da guidare e con la quale è necessario prendere un po’ di familiarità. Naturalmente questo risultato mi esalta“.




