
Catania Fc, adesso servirà un miracolo. Dopo Ascoli B a rischio
Silenzio e tanta amarezza. Chi si aspettava una prestazione spettacolare contro l’Ascoli è rimasto deluso. Già, perché a far male ai tifosi rossazzurri non è tanto la sconfitta — che alcuni si aspettavano, anche se non di questa portata — quanto il dubbio che pervade le menti di chi ha già preso il biglietto per mercoledì e adesso non sa come accogliere i propri giocatori all’ingresso in campo. Molti tiri dalla distanza tutti insidiosi e velenosi, alcuni hanno anche punito un Catania che è ha giocato poco e non bene.
La partita
Ascoli (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Rizzo, Curado, Guiebre; Damiani, Corradini; Silipo, Rizzo Pinna, D’Uffizi; Gori.
A disp. Dente, Barosi, Pagliai, Rama, Ndoj, Chakir, Del Sole, Oviszach, Galuppini, Corazza, Bando, Palazzino, Zagari, Milanese. All. Tomei.
Catania (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Miceli, Pieraccini; Casasola, Quaini, Di Tacchio, Celli; Jimenez, Cicerelli; Forte.
A disp. Bethers, Coco, Allegretto, Bruzzaniti, Caturano, Raimo, Donnarumma, Cargnelutti, Di Noia, D’Ausilio. All. Toscano.
Primo tempo
Parte meglio l’Ascoli, aggressivo fin dai primi minuti e capace di mettere subito in difficoltà il Catania soprattutto sulle fasce. I rossazzurri faticano a uscire dalla propria metà campo e si affidano soprattutto al possesso senza però creare veri pericoli. I padroni di casa aumentano la pressione con Guiebre, D’Uffizi e Silipo, sfiorando il vantaggio al 17’ con Guiebre, fermato prima da Dini e poi dal salvataggio sulla linea di Pieraccini.
Il Catania resta in affanno e al 35’ perde anche Jimenez per la gara di ritorno a causa di un’ammonizione. Nel finale arriva il meritato vantaggio bianconero: al 44’ cross di D’Uffizi e colpo di testa vincente di Corradini per l’1-0 con cui si chiude il primo tempo.
Secondo Tempo
La ripresa si apre con il tentativo del Catania di alzare il baricentro, ma è ancora l’Ascoli a colpire. Al 52’ Guiebre trova il raddoppio con un tiro dalla distanza che sorprende la difesa rossazzurra. I cambi di Toscano non producono effetti e i padroni di casa continuano a dominare.
Al 60’ arriva anche il tris firmato da Gori, che certifica la totale superiorità dell’Ascoli. Il Catania prova timidamente a reagire con Casasola e Caturano, ma senza mai dare la sensazione di poter riaprire la partita. Nel finale, all’82’, Milanese cala il poker che chiude definitivamente i conti e sancisce una pesante umiliazione per i rossazzurri: finisce 4-0 per l’Ascoli.




