
Rafforzare il confronto istituzionale tra comuni e Governo sulle politiche culturali. Questo l’obiettivo della Commissione Anci Cultura, Musei, Valorizzazione Beni storici e Siti Unesco che si è insediata oggi a Roma presso il Ministero della Cultura.
Ai lavori hanno preso parte il presidente della Commissione Anci Massimiliano Giammusso e il delegato Anci alla Cultura e sindaco di Parma Michele Guerra.

Le dichiarazioni dei protagonisti
“L’insediamento della Commissione segna l’avvio di una fase di lavoro condiviso con il Ministero e con le Regioni. Ringrazio il ministro Alessandro Giuli per aver accolto al Ministero della Cultura questa prima riunione e per la disponibilità mostrata nell’ascolto e nella valutazione delle questioni sottoposte dalla Commissione. I comuni sono il primo presidio culturale del Paese e chiedono strumenti stabili, risorse adeguate e regole chiare per valorizzare un patrimonio diffuso che rappresenta una leva decisiva di coesione e sviluppo. In questa prospettiva sarà centrale consolidare strumenti permanenti di concertazione, rafforzare il Sistema museale nazionale, sostenere i musei comunali e garantire continuità agli interventi già avviati sui territori“, ha sottolineato il presidente della Commissione Cultura Anci Massimiliano Giammusso.
“La cultura nei comuni è infrastruttura sociale e democratica. Rafforzare biblioteche, musei civici e le reti territoriali significa investire sul futuro delle comunità. Serve una collaborazione sempre più stretta e continuativa con il Ministero per condividere le esigenze che arrivano dagli enti locali, rendere strutturali le politiche avviate e ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alla cultura” – ha ribadito da parte sua il delegato Anci Michele Guerra – “occorre incrementare le risorse per la gestione dei patrimoni culturali di proprietà comunale, per le biblioteche e la promozione della lettura, serve garantire futuro, con strumenti adeguati, agli interventi del Pnrr Cultura, valorizzare ulteriormente e valutare l’estensione dell’Art Bonus, puntare sulla digitalizzazione del patrimonio culturale e impostare politiche di sinergia e rafforzamento tra i siti Unesco e tra le Città Creative Unesco, che rappresentano una leva di sviluppo nazionale dai margini di crescita ancora ampi“.
“I comuni sono il corpo vivente della cultura nazionale e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, da oltre un secolo, è il presidio che, di concerto con gli altri attori istituzionali, ne convoglia interessi e aspirazioni, ne promuove lo sviluppo, ne difende la specificità. È una grande gioia, un traguardo importante e, allo stesso tempo, un bellissimo punto di partenza vedervi riuniti nel nome della cultura” – ha proseguito il ministro sottolineando come “i comuni siano l’anima dell’Italia universale, il capolavoro sociale e istituzionale della sua civiltà millenaria, con una molteplicità di geni locali che ha dato origine, nel tempo, a una costellazione culturale che ci rappresenta nel senso più autentico e profondo“.
“I comuni italiani custodiscono una parte rilevante del nostro patrimonio: musei, biblioteche, archivi storici, teatri, auditorium, spazi per gli spettacoli dal vivo, luoghi di produzione” – ha continuato il Ministro Giuli, che ha inteso ricordare “l’impegno profuso per offrire nuove possibilità di accesso alla cultura e all’arte in tutta Italia. Con l’obiettivo di diffondere sul territorio “semi di comunità” che renderanno tutti partecipi della “grande bellezza” costituita dal patrimonio culturale italiano. Cari amici dell’Anci continuate a fare del vostro meglio e sappiate che in questo ambito il Ministero della Cultura è e sarà sempre al vostro fianco” conclude il messaggio inviato alla riunione della Commissione Cultura dell’Anci che si è tenuta ieri a Roma.




