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Owen, Yaman e D’Amore: tantissimi volti noti a Taormina

La seconda giornata del Taormina Film Festival si è conclusa tra presenze eccezionali, interviste e importanti spaccati di vita di attori, registi, sceneggiatori e professionisti vari attivi nell’industria cinematografica, come ogni anno pronti a creare uno show degno della cornice in cui si svolge.

Le attività della mattina

La seconda giornata del ha avuto inizio con un importante tavolo di discussione promosso dal Festival stesso. “Donne oltre lo sguardo” è il titolo del panel creato per approfondire l’impronta femminile nell’industria cinematografica. La direttrice artistica Tiziana Rocca ha riunito tante personalità importanti come Malika Ayane, la regista vincitrice dell’Oscar Jane Campion, Donatella Finocchiaro, Fernanda Torres e ovviamente la madrina del Festival Anna Valle per discutere quale siano le difficoltà legate alla discriminazione di genere in quest’industria; l’ammirevole intervento di Donatella Finocchiaro che chiede agli uomini di unirsi attivamente alla lotta al patriarcato racchiude perfettamente lo spirito con cui è stata affrontata la delicata discussione.

La mattinata si è conclusa con una conversazione con Can Yaman, il celebre attore turco noto in Italia per la sua magistrale interpretazione di Sandokan nell’omonima fiction Rai. Dalla conversazione emerge un attore con molte sfumature, versatile e molto consapevole dell’andamento della sua carriera e dei suoi mezzi. Ha infatti dichiarato di apprezzare la possibilità di poter preparare ruoli anche molto differenti contemporaneamente e di portare tutti i personaggi interpretati con sé. Il personaggio che certamente lo ha maggiormente influenzato è quello della celebre Tigre della Malesia di cui ha apprezzato l’introspezione psicologica. L’attore turco ha infatti spiegato che il sorriso rilassato con cui combatte il pirata è frutto della consapevolezza delle proprie forze e delle proprie debolezze, abbracciate per uscirne fortificato.

Le attività del pomeriggio

Nel pomeriggio tre avvincenti conversazioni sono state tenute al Palazzo dei Congressi. Hanno aperto l’attore Marco D’Amore, celebre per il suo personaggio Ciro Di Marzio, co-protagonista di Gomorra, il regista del film “Piccolo Miracolo” Guido Chiesa e la sceneggiatrice dello stesso Nicoletta Micheli. I tre hanno presentato l’unico film italiano in gara quest’anno al Festival e si sono poi prestati alle molte domande dal pubblico in sala che ha ottenuto consigli e retroscena sulla vita delle persone impegnate nel teatro e nel cinema. D’Amore ha posto l’accento sull’importanza di non far diventare il mestiere dell’attore un semplice impiego creditizio ma di far si che rimanga viva dentro le persone che si impegnano in questo ambito la creatività e l’emotività da trasmettere al pubblico.

Si è proseguito a ruota con un’altra conversazione stavolta con l’attore Clive Owen che si è prestato a parecchie domande dal pubblico e dalla direttrice Tiziana Rocca sui suoi ruoli passati, sul suo rapporto con il cinema da spettatore e sui suoi rapporti professionali con le molte personalità di spicco con cui ha collaborato lungo il corso della sua carriera quale Abbie Cornish ed Helen Mirren, entrambe presenti a Taormina. L’attore britannico ha inoltre parlato del suo rapporto con il cinema italiano, del suo amore per i film di Sorrentino e di una possibile presenza nel Bel Paese per un nuovo film a breve.

Gli incontri del pomeriggio si sono conclusi con la presentazione del film “Limoni a Varsavia” da parte del regista Bruno Colella e degli attori Ninni Bruschetta, Lina Sastri e Marieta Zukowska, orgogliosi di presentare in una cornice dorata come quella del Festival un film indipendente. La location di presentazione è d’eccezione ma Ninni Bruschetta ci tiene comunque a ricordare che lui, a Taormina, è “a casa”.

I premi della serata

Durante la serata di ieri sono stati consegnati, sul palco storico del Teatro Greco, i prestigiosi Taormina Film Festival Award al famoso duo comico Pio e Amedeo, all’attrice australiana Abbie Cornish, all’amatissimo Can Yaman, all’attore britannico Clive Owen, all’attrice brasiliana Fernanda Torres, alla cantante Giusy Ferreri e all’attore canadese Micheal Zelkiner. Ha concluso la seconda giornata di questa edizione del Festival la proiezione di “Bellissima”, diretto da Luchino Visconti.

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