
Premio Troisi: l’Arnas Garibaldi presenta un cortometraggio animato contro la violenza sui minori
L’ARNAS Garibaldi di Catania è stata protagonista nei giorni scorsi a Salina, nell’ambito della sezione dedicata alla sanità siciliana del Premio Troisi, presentando il progetto del TIMMI – Team Interdisciplinare Maltrattamento Minori, il percorso specialistico dedicato alla presa in carico dei minori vittime di maltrattamento e abuso. A illustrare l’attività e gli obiettivi del Team sono stati il Direttore Generale dell’ARNAS Garibaldi, dott. Giuseppe Giammanco, e il Direttore del Dipartimento Materno-Infantile, prof. Giuseppe Ettore, che hanno evidenziato l’importanza di un approccio integrato e multidisciplinare nella tutela dei bambini e degli adolescenti esposti a situazioni di violenza, abuso e grave disagio.
Nel corso dell’evento è stato inoltre presentato un cortometraggio animato realizzato per sensibilizzare l’opinione pubblica sul delicato tema della violenza sui minori. Attraverso una storia intensa e coinvolgente, il film affronta le conseguenze del maltrattamento infantile e il valore dell’ascolto, della protezione e dell’intervento tempestivo da parte delle istituzioni e della società. L’opera è stata realizzata con il soggetto e la sceneggiatura del dott. Francesco Santocono, Responsabile dell’UOS Comunicazione Istituzionale dell’ARNAS Garibaldi, e con la regia di Filippo Arlotta.
Lo scopo della manifestazione
La partecipazione al Premio Troisi ha rappresentato un’importante occasione per far conoscere, anche al di fuori del contesto sanitario, l’impegno dell’ARNAS Garibaldi nella prevenzione e nel contrasto alla violenza sui minori, attraverso percorsi assistenziali dedicati e strumenti innovativi di comunicazione e sensibilizzazione. L’iniziativa conferma quindi l’attenzione dell’Azienda verso la tutela dell’infanzia e la promozione di una cultura della prevenzione, nella convinzione che la lotta contro ogni forma di maltrattamento passi non solo dall’assistenza sanitaria, ma anche dalla diffusione della consapevolezza e dalla capacità di raccontare temi complessi attraverso linguaggi in grado di raggiungere e coinvolgere l’intera comunità.




