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“Sport e Territorio”, gestione dei fondi e agevolazioni finanziare nelle società: l’analisi degli esperti

Prosegue la rubrica “Sport e Territorio” (che analizza le virtù e le problematiche di chi fa sport nel territorio catanese ed etneo), dopo l’apertura generale del dirigente sportivo Vito Palumbo, che questa volta insieme all’esperto di finanza agevolata locale Giuseppe La Rosa, hanno risposto in merito a gestione dei fondi e possibili contributi per le realtà sportive, dalle categorie più basse alle più alte.

Le posizioni di Vito Palumbo e Giuseppe La Rosa

Domanda: Oggi per le società sportive è fondamentale la cosiddetta “gestione dei fondi”: come bisogna indirizzarsi e in quali errori non cadere?

Risposta (Vito Palumbo): “Oggi la gestione dei fondi è uno degli aspetti più strategici per una società sportiva. L’errore più comune è considerare i finanziamenti pubblici, i bandi o le sponsorizzazioni come opportunità occasionali, quando invece dovrebbero rientrare in una pianificazione economica di medio se non lungo periodo. Un manager sportivo deve innanzitutto conoscere tutte le fonti di finanziamento disponibili: contributi pubblici, bandi regionali, nazionali ed europei, sponsorizzazioni, partnerships con aziende, fundraising, quote associative e ricavi derivanti dai servizi offerti dalla società. La vera forza sta nella diversificazione delle entrate, perché dipendere da un’unica fonte espone il club a rischi significativi. Un altro elemento fondamentale è la capacità di programmare. Molte società cercano risorse solo quando emergono difficoltà economiche; un approccio manageriale, invece, prevede la costruzione di un budget annuale, l’analisi dei flussi di cassa e la pianificazione degli investimenti, così da cogliere le opportunità quando si presentano. Tra gli errori più frequenti ci sono la mancanza di progettazione, la scarsa rendicontazione dei fondi ricevuti e la tendenza a finanziare solo la gestione ordinaria senza investire nello sviluppo dell’organizzazione. Ogni finanziamento dovrebbe essere collegato a un progetto con obiettivi chiari, risultati misurabili e un impatto concreto sul territorio e sulla crescita della società. Il punto centrale è che oggi una società sportiva non può più limitarsi ad amministrare le risorse: deve saperle generare, attrarle e valorizzarle. È questo il passaggio che distingue una realtà che sopravvive da una che cresce in modo sostenibile“.

D: Esistono forme di agevolazioni finanziarie e fiscali per le società sportive del territorio locale in modo tale che sopravvivano alla “globalizzazione” dello sport?

R (Giuseppe La Rosa): Per molte Asd la strategia più efficace per realizzare i propri investimenti in impiantistica sportiva è quella di combinare contributi a fondo perduto, i quali caso per caso possono essere previsti dal Ministero Sport e Giovani, piuttosto che Sport e Salute, così come dalle singole Regioni e Comuni, con finanziamenti agevolati, ad esempio come il Credito Sportivo, soprattutto quando l’investimento è importante e per ridurre notevolmente la quota di mezzi propri a carico dell’associazione stessa“.

FOTO DI REPERTORIO

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