
La settimana appena trascorsa ha visto nel territorio isolano (Taormina, precisamente nella frazione di Mazzarrò di fronte l’Isola Bella) ha visto il vernissage “Where is my Way” del noto artista Salvo Cunsolo, riscuotendo moltissimo successo da parte degli spettatori presenti.

L’intervista all’artista Salvo Cunsolo
Domanda: Innanzitutto complimenti per il successo del vernissage! In sintesi come è nato il lavoro esposto e come si è arrivati all’evento appena trascorso?
Risposta: “Le opere esposte sono la raffigurazione della Bellezza circondata — quasi soffocata — “dal caos. Definisco i soggetti di queste sedici tele i sedici Guerrieri, immortalati in battaglia contro le caotiche vicissitudini che la vita odierna ci pone davanti ogni giorno. Ogni personaggio incarna l’archetipo dell’eroe moderno: la sua trasformazione nasce dalla volontà di spogliarsi di una vita mediocre e spezzare le catene che lo tengono prigioniero. In questo percorso, l’eroe non fugge dal caos — rappresentato da colori vivacissimi — “ma lo abbraccia, traendo forza dal suo vortice inesorabile. Ho scelto di esprimere al mondo intero la mia visione artistica e concettuale attraverso una vera e propria presa di posizione. L’evento che si è appena concluso nasce proprio dal desiderio di mostrare questa bellezza e offrire al pubblico il mio messaggio“.
D: Come si è arrivati a sviluppare la vena artistica che ha permesso di creare l’arte già conosciuta?
R:“La mia arte , la definisco un arte nata dall’urgenza .Le mie opere nascono dalla mia anima, che in queste tele viene raffigurata senza filtri. Un caos quasi controllato, dove colori e sguardi ne evidenziano la bellezza“.
D: Cosa rifaresti o non in merito a questo percorso?
R: “Questo evento è stato un successo assoluto. Rifarei tutto dall’inizio. Organizzarlo mi ha donato linfa vitale ed energia, proprio come le mie tele. Se proprio dovessi cambiare un dettaglio, mi prenderei un mese in più di tempo per organizzarlo, dato che è stato elaborato, organizzato ed eseguito in soli tre mesi. Un miracolo, e ancora non mi capacito come io ci sia riuscito, ma un tributo doveroso lo devo fare, il direttore artistico maestro Giuseppe Andrea Parisi è stato di fondamentale importanza per l’esecuzione. Fondamentale la conduzione di Barbara Capucci, che ha guidato l’incontro con rara maestria e raffinata professionalità, firmando una performance presentativa di straordinario rilievo. Ad impreziosire l’evento è stata l’elegante e straordinaria presenza di Sonia Puglisi, madrina d’eccezione che ha saputo dare corpo e volto all’essenza stessa dell’opera d’arte, facendosi perfetta ambasciatrice del messaggio estetico dell’autore“.
D: Quale futuro andare a tracciare artisticamente parlando, dopo quest’ultima esperienza?
R: “Il futuro di “Where is my Way” non avra’ confini: questa arte deve arrivare in tutto il mondo. Un’arte totale e multisensoriale. Di sicuro non ho iniziato per fermarmi e cito la frase cardine del mio concept: “Mi sono perso apposta per ritrovarmi ovunque“.




