
Situazione Etna: l’aggiornamento del 10 agosto
Prosecuzione di un’intensa e continua attività esplosiva dell’Etna riguardo il cratere Voragine, con ricaduta di bombe nella zona sommitale e un’abbondante emissione di cenere che si disperde in direzione Sud Sud Ovest.
La situazione odierna
Le bocche a quota 2750 e 2360 metri sono attive e alimentano varie colate che formano complessi campi lavici, mentre i fronti attivi più avanzati si attestano ad una quota di circa 1500 metri, alla base della parete nord della Valle del Bove (zona Monte Rinatu); l’ampiezza media del tremore vulcanico si è mantenuta su valori elevati, pur rimanendo nella parte inferiore della fascia, il centroide delle sorgenti, dopo essersi temporaneamente spostato in un’area tra i crateri Voragine e Nord Est, tra i 2400 e i 2700 metri di quota, dalle 06:30 di stamattina è tornato ad attestarsi nell’area del cratere Voragine, a circa 3000 metri di quota. L’attività infrasonica, dalle prime ore di oggi si mantiene su valori medio alti; gli eventi infrasonici sono localizzati nell’area del cratere Voragine con ampiezze medie e, soprattutto nelle ultime ore, alte.
I segnali della rete di monitoraggio Gnss non mostrano variazioni significative. Il trend sui segnali clinometrici delle stazioni sommitali segnalato nei precedenti comunicati appare in leggera diminuzione. La variazione massima attualmente registrata è di circa otto microradianti presso la stazione Cratere del Piano (Ecp).
Gli aggiornamenti serali
Prosegue l’attività effusiva dalle bocche di quota 2750 e 2360 metri: si è osservato che il fronte attivo più avanzato della colata è ben alimentato e, alle 17:00, ha superato Rocca delle Palombe, attestandosi a una quota di 1370 metri; per tutta la giornata è proseguita un’intensa attività esplosiva al cratere Voragine che ha prodotto abbondante emissione di cenere ricaduta sul versante meridionale del vulcano e tuttora in corso.
Dall’ultimo aggiornamento delle 08:16, l’ampiezza media del tremore vulcanico si è mantenuta nell’intervallo dei valori elevati. Il centroide delle sorgenti, è stato localizzato nell’area del cratere Voragine ad una quota compresa tra 2900 e 3000 metri. L’attività infrasonica, ha mostrato un decremento e attualmente è bassa. Gli eventi infrasonici sono stati localizzati nell’area del cratere Voragine con ampiezze variabili.
Per quanto concerne le misure di deformazione del suolo, i segnali clinometrici acquisiti presso le stazioni sommitali confermano i trend già evidenziati nei precedenti comunicati, sebbene con una lieve attenuazione. I segnali Gnss non evidenziano, invece, variazioni significative.
Seguiranno aggiornamenti.




