
Grella a colloquio con i tifosi: «si prenda l’impegno davanti a tutta la città». Fideiussione pagata dopo tre giorni
Nel caldo pomeriggio di agosto con la cenere che ancora riempie le strade, ad essere furiosa non è solo l’Etna ma anche i tifosi rossazzurri che si danno appuntamento davanti ai cancelli dello stadio per chiedere spiegazioni alla dirigenza, dopo il mancato pagamento della fideiussione.
Il precedente
Era il dieci agosto il termine ultimo che avrebbe consentito al Catania di affrontare il Parma con maggiore serenità e con una grinta decisamente diversa. Un segnale era arrivato qualche giorno prima, poiché all’appello anticipato la società etnea non aveva risposto presente. Ma le preoccupazioni si sono trasformate nell’incubo proprio lunedì dieci, quando il mancato pagamento ha regalato una bella doccia fredda tutta la tifoseria. Immediatamente la risposta delle due curve che hanno dato appuntamento mercoledì dodici alle ore 18:30 a piazza Spedini.
L’incontro di mercoledì pomeriggio
Al centro della discussione, dopo una premessa da parte della curva stessa di mantenere toni pacati, logo e campionato. Il primo, unico filo conduttore che lega intere generazioni, ha avuto l’onore di una lunga premessa, con la rassicurazione di portarlo a casa. Per il campionato, in secundis, i tifosi hanno ottenuto risposte da parte della società che non indietreggerà dopo gli ostacoli pervenuti in settimana. La differenza? Sicuramente il contesto. Perché questa volta, l’ultimatum, è stato siglato con la città che ascoltava in rigoroso silenzio quello che il vicepresidente Grella ha comunicato dopo l’aperture dei cancelli del “Massimino”. Il dato oggettivo è che il Catania partirà con dei punti di penalizzazione, che questa volta non sarà l’acquisto eccellente che salverà gli umori e che alla fine l’unica cosa che questa tifoseria sogna davvero, è vedere la propria squadra nella giusta categoria.
Dilemma fideiussione risolto, il Catania va avanti
Con tre giorni di ritardo si chiude il caso fideiussione rendendo la trasferta di Parma meno pesante. Proprio alla vigilia della sfida al Tardini, il club etneo mette in ordine i conti e consente alla squadra di affrontare la sfida in Coppa Italia “Frecciarossa” con maggiore tranquillità. Restano ancora, però, i dubbi su Cicerelli corteggiato fortemente dal Pescara e il nodo da sciogliere sullo scambio Jimenez-Patierno con l’Avellino.




