
L’associazione ArchLife – Architetti per la città accoglie con viva soddisfazione l’inserimento nel Prezzario regionale dei Lavori pubblici delle voci relative alla raccolta e al conferimento della cenere vulcanica.

La soddisfazione del presidente di ArchLife Salvo Patanè
“Il nostro obiettivo era fare in modo che la cenere vulcanica uscisse definitivamente dal perimetro dell’emergenza nel quale è stata lasciata per troppo tempo e venisse considerata per quello che è: un fenomeno con il quale i territori devono imparare a convivere, attraverso procedure ordinarie e una precisa disciplina di misura, contabilità e spesa…La possibilità per le amministrazioni comunali di programmare gli interventi su basi economiche certe, rappresenta una vera rivoluzione copernicana. È un risultato che, grazie all’auspicato intervento dell’assessore Aricò, può consentire di affrontare il problema con maggiore efficacia e che apre anche la strada alla possibile istituzione di un fondo di rotazione regionale dedicato…Dobbiamo avere la capacità di guardare oltre l’emergenza. La possibilità di recuperare e riutilizzare la cenere vulcanica nella filiera delle costruzioni merita un approfondimento serio. Potrebbe rappresentare un’opportunità per trasformare quello che oggi consideriamo un problema in una risorsa e arrivare persino a costruire un modello di edilizia ecosostenibile legato alla nostra isola. Sarebbe un ulteriore e significativo cambio di paradigma”.
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