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“Bambini Sahrawi Ambasciatori di Pace”: l’accoglienza acese

In tutto il mondo sono presenti lotte e rivendicazioni per dei territori (a dimostrazione che non esistono soltanto le vicende di Ucraina e Palestina), motivo per cui l’associazione acese “Mi Casa Es Tu Casa” ha nuovamente accolto un gruppo Sahrawi (conosciuto ai più come Sahara Occidentale, territorio coloniale ex spagnolo conteso tra Marocco e Fronte Polisario) di profughi siti nel deserto algerino, nell’ambito del progetto “Bambini Sahrawi Ambasciatori di Pace“, progetto in collaborazione con il Ministero della Gioventù e dello Sport della Repubblica Democratica Araba dei Sahrawi; essi con gli accompagnatori Lehbeila Ali Abdellah e Jalil Moh Lamin Moh Fadel sono stati ricevuti dal primo cittadino acese Roberto Barbagallo, con i componenti della giunta comunale Laura Toscano, Gracy Urso, Salvo Licciardello, Giuseppe Vasta.

Il tavolo dove sono stati accolti i giovanissimi Sahrawi

Le dichiarazioni di Jalil Moh Lamin Moh Fadel

Riteniamo sia molto importante firmare il Patto di amicizia tra comuni, è importante perché sancirebbe lo scambio tra culture diverse e permetterebbe di conoscere da vicino la nostra causa. Vogliamo che la gente conosca la causa del popolo Sahrawi e vorremmo che la nostra causa sia ascoltata da tutto il mondo”.

Al centro, il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo che mostra il suo affetto ai giovanissimi presenti

Le dichiarazioni del sindaco di Acireale Roberto Barbagallo

Siamo molto felici di accogliervi ad Acireale e ci metteremo subito al lavoro per una prossima collaborazione”.



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