
Presentato il progetto MedMaquis presso il salone municipale calatino, presentando nello specifico il progetto cofinanziato dall’Unione Europea nel programma interregionale “VI-A Italia – Malta” per il Bosco di Santo Pietro, al fine di preservare la stabilità della macchia mediterranea.
I siti interessati in Sicilia e a Malta
Gli altri siti interessati in Sicilia sono: la Riserva Vallone Piano della Corte ad Agira, il Complesso
Immacolatelle Micio Conti a San Gregorio di Catania e la Riserva Naturale Orientata Isola delle
Femmine nell’omonimo comune; a Malta invece sono state individuate le aree naturalistiche di Buskett, Pembroke e Xrobb l-Għaġin.
Le dichiarazioni della referente Avsi Veronica Dal Moro
“Con MedMaquis vogliamo dare seguito a quel processo, costruito sulla volontà di condividere idee e competenze, per trasformare le risorse naturali in un motore di sviluppo ambientale, sociale ed economico“.
Le dichiarazioni del presidente di “Ramarro” Renato Carella
“Il progetto MedMaquis apre per il Bosco di Santo Pietro un orizzonte di recupero e valorizzazione, la presenza del mondo scientifico ci offrirà la certezza di interventi corretti ed efficaci per questo patrimonio agro forestale così prezioso ma anche così fragile. Il risultato più importante sarà quello di accrescere la consapevolezza della popolazione locale sul valore della biodiversità che ci circonda: ogni incendio, infatti, riduce in modo irreversibile la ricchezza del nostro ecosistema. Occorre passare quindi da una logica emergenziale a una prevenzione sistematica e organizzata, sfruttando lo scambio di competenze ed esperienze che questa cooperazione ci offre“.
Le dichiarazioni degli amministratori
Il sindaco di Caltagirone Fabio Roccuzzo e l’assessore comunale alla Transizione ecologica e Politiche scolastiche Lara Lodato commentano così:
“Il Bosco di Santo Pietro, recentemente colpito da incendi devastanti, rappresenti un’area che necessita di grandi interventi di recupero e valorizzazione, come questo progetto dia la possibilità di definire e sviluppare azioni innovative, capaci di diventare buone pratiche da replicare in altri territori. L’obiettivo comune è preservare e promuovere la più grande macchia mediterranea rimasta nel bacino del Mediterraneo“.




