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Paternò Calcio, perché ci si può ancora credere in una stagione migliore

Che la stagione agonistica del Paternò Calcio sia cominciata nei posti bassi di classifica (zona play out, terzultimo posto, ha fatto meno punti solo il Ragusa, visto il -14 inflitto al Messina) e con l’eliminazione immediata in Coppa Italia di Serie D contro l’Enna (perdendo per 0-4) non ci sono dubbi, ma possono esistere dei fattori per i quali la stagione potrebbe avere ancora una svolta positiva.

Primo fattore potrebbe partire dal presidente Yahyia Kirdi che comunque ribadisce la sua presenza e il suo impegno nel progetto come ha ultimamente dichiarato: “ho voluto essere presente perché credo fermamente che possiamo ripristinare la fiducia reciproca solo affrontando insieme le sfide. Il nostro progetto per Paternò non si basa sulle polemiche, ma piuttosto sul coinvolgimento, sul rispetto e sull’impegno quotidiano. Voglio ribadire che la squadra e la città sono sempre al centro dell’attenzione: riconosciamo di dover essere un’unica entità, campioni dentro e fuori dal campo. Andiamo avanti con convinzione, coesione e determinazione. Mi ha fatto capire che si tratta di fare fronte ad una grande responsabilità e dunque persevererò per realizzare il sogno di Paternò. Ringrazio il sindaco di Paternò, il signor Naso, e il direttore sportivo, Luigi per la loro costante attenzione e il loro illimitato supporto alla squadra“, piuttosto che su ciò che ha detto il capitano Mohamed Zakaria Boulahia Nedjadi cioè che “la squadra ha espresso grande apprezzamento per la disponibilità e la sensibilità del presidente ed è soddisfatta della chiarezza raggiunta. Siamo tutti pienamente concentrati, consapevoli dell’importanza del momento. Ora pensiamo solo al campo e al risultato per il bene e il successo del Paternò“.

Già giunti da circa una settimana, ma che non bisogna sottovalutare, i neo arrivi in dirigenza come il “ritorno” del direttore delle Relazioni pubbliche Vito Palumbo, che aveva già fatto parte della gestione precedente del club sotto la vincente presidenza di Ivan Mazzamuto, che dall’Eccellenza aveva ottenuto la promozione in Serie D e come apice la vittoria in Coppa Italia Dilettanti del 2024 a Firenze contro la Solbiatese (unico trofeo nazionale della storia calcistica paternese), essendo anche esperto di organizzazione aziendale nei settori più disparati dall’edilizia alla formazione, o del noto giurista vizzinese Antonio Villardita, che vive il mondo delle istituzioni grazie anche al suo impegno da vicepresidente del Maas ad esperto dei mondi giovanili e profondo conoscitore del territorio catanese ed etneo, il tutto che possa dare uno slancio migliore nel prosieguo di stagione per la riconferma della quarta serie calcistica nella città normanna.

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